mercoledì 21 luglio 2021

CINGHIALI, BASTA! Protesta della CIA all'Aquila

Stamattina gli agricoltori abruzzesi che hanno subito danni causati dai cinghiali si sono ritrovati  all'Aquila, davanti alla sede del Consiglio regionale per far sentire la voce. Dopo il flash mob dell'8 luglio attuato da Coldiretti, un'altra giornata di mobilitazione, stavolta organizzata dalla Cia Abruzzo.

Chiedono adeguati rimborsi e che venga modificata la legge 157 del 1992, che regola la protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio. 
All’epoca (1992)  il cinghiale era in via di estinzione e la legge blindava la sua protezione.

Oggi che la razza è in terribile soprannumero – e provoca disastri di tutti i tipi – può essere applicata la stessa legge del 1992?

Gli ambientalisti, per partito preso, dicono di sì.
Gli agricoltori e gli utenti della strada, che sono poi quelli che subiscono i danni, dicono che la legge del 1992 va cambiata perché il cinghiale non è più in via di estinzione: c’è stato il ripopolamento e il numero è cresciuto a dismisura.
Chiedono che la popolazione degli ungulati vada tenuta sotto controllo perché provoca troppi danni.
nda

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