di Angelo Del Moro
Saper gestire lo stress e conservare l'energia fisica e psicologica è di fondamentale importanza per non rischiare il "burnout" ovvero la sindrome da stress post-traumatico, un esaurimento psicofisico che porta al distacco emotivo dal ruolo fino ad arrivare a bruciarsi emotivamente e psicologicamente per il sovraccarico emozionale subito che non si è saputo contrastare. La capacità di affrontare situazioni emotivamente stressanti e di
essere in grado di assorbire gli urti degli eventi, non è una condizione comune, poiché molto dipende dalle situazioni avverse ed ognuna di loro scatena preoccupazione, ansia e paura, e le persone più fragili i mentalmente spesso non sono in grado di arginare l'onda negativa o di compensare gli episodi che hanno interrotto il flusso continuo della vita naturale.
Il disturbo da stress post-traumatico è una condizione che provoca disagio clinicamente significativo con compromissione del funzionamento sia sociale che lavorativo, più in generale, che può manifestarsi con modalità diverse, ma la caratteristica principale è indicata dallo sviluppo di una serie di sintomi anzioso-depressivi con calo dell'umore, che esprimono disagio, sofferenza ed anedonia, ovvero perdita di piacere ed interesse generale, oltre che disturbi dissociativi.
Tali manifestazioni insorgono a partire da poche settimane dall'avvenimento originale , e comunque entro i tre mesi, anche se occasionalmente possono emergere dopo uno due anni ed i sintomi premonitori comprendono irritabilità, ansia, scoppi d'ira o esagerate risposte di allarme, problemi di concentrazione, instabilità umorale, depressione, difficoltà ad addormentarsi o mantenere il sonno. Il meccanismo dell'ansia è un processo fisiologico che attiva l'organismo di fronte ad un allarme, è adattivo e fino a un certo punto rende migliori, capaci e più reattivi, ma oltre una certa soglia manda l'organismo con totale stress psicofisico, provoca manda lì organismo con totale stress psicofisico, provoca sofferenza ed incapacità a reagire in modo adeguato fino a far sentire il soggetto impotente, quale inconsciamente si arrende via via senza più tentare di adattarsi.
La sindrome di adattamento agli eventi negativi della vita infatti, si articola in una prima fase di allarme, biochimico-ormonale, una fase di resistenza in cui lo psicosoma organizza le proprie difese e una fase di esaurimento, in cui si assiste, in cui si assiste al crollo di tali difese. Esistono numerosi studi sulle modificazioni dei parametri immunitari in condizioni di stress dell'uomo, le cui capacità di reazione si abbassano a tal punto da non poter più far fronte a situazioni di pericolo, e se tali reazioni si prolungano nel tempo, con indebolimenti progressivi delle difese del corpo, si lascia spazio alle patologie, si diventa cioè predisposti a contrarre malamente di vario genere, infezioni, alterazioni della funzionalità cardiaca fino allo sviluppo di tumori. E' ormai testato quanto gli stati di stress prolungato incidano sul sistema immunitario con i conseguenti principali effetti immunodepressivi suscettibilità alle malattie, e gli studi scientifici confermano.
Vasto 31.07.2020
Vasto 31.07.2020

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