domenica 8 marzo 2020

Dal taccuino di Angelo Del Moro: come è nata la collaborazione giornalistica con Catania

Del Moro
GIUSEPPE CATANIA E ANGELO DEL MORO, DUE GIORNALISTI D'AVANGUARDIA.

La voglia di scrivere non manca. Allora, ecco la mia biografia, la mia vita, quella di tanti ragazzi vissuti di normalità, ragazzi pieni di speranze, come la maggior parte di adolescenti, di giovani e di adulti di ogni tempo. 
Sono tutti figli, come la religione di umanità. 
I miei genitori, regolarmente sposati, l'uno Giuseppe, commerciante di caffè, l'altra casalinga, Giulia Izzi, con quattro figli: due maschi, Luigi e Angelo, e due femmine, Anna e Argia, tutti bravi, cresciuti nella moralità come era d'uso nella società dell'epoca. 
Felicemente sposati, tranne io e la figlia, Argia. 
Catania
Ma, oggi modestamente parliamo di me, visto che questa storia è la mia, saltandoci a pie pari. 
Ecco, intanto mi sono iscritto alla facoltà di Medicina Veterinaria dell' Università di Bari. 
Forse il destino, forse altro, certo è quel giorno si rivelò molto diverso dagli altri perché nel consueto incontro con Peppino Catania, sempre gioviale e disponibile, parlando del più e del meno, come succede spesso, decidemmo, come si suol dire, di imbarcarci per una lunga navigazione tuttora in corso. 
Con l'Avv. Antonio Fanghella, allora Presidente dell'Associazione della Stampa di Vasto, di cui era segretario, di mettermi a sua disposizione. All'epoca ero già giornalista pubblicista del Corriere dello Sport per i servizi della domenica. Peppino Catania accolse la mia richiesta e da lì iniziò la nostra comune storia, utilizzando lo Studio Legale. 
La storia finisce qui. Ma continua perché vince l'amore sempre nel cuore. 
" I have a dream" lo ho un sogno, nel mio caso quello realizzato. Lo disse Martin Luther King dinanzi a Lincolm Memorial di Washington.
ANGELO DEL MORO
Vasto 29 febbraio 2020

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