Nella garbata lettera vengono evidenziati molti problemi, tra cui la
Notte Bianca prima della festa del Patrono, le variazioni del percorso della processione in funzione delle bancarelle o delle giostre; ed ancora altro, tra cui un appello a tutti di lanciare idee per una maggiore vivibilità del centro "rispettando tutti di più le regole già esistenti riguardanti gli orari, i decibel, la vendita di alcolici".
Forse nelle prossime settimane l'argomento approderà in Consiglio Comunale.
Ecco il testo integrale della lettera:
Parrocchia S. Maria MaggioreNotte Bianca prima della festa del Patrono, le variazioni del percorso della processione in funzione delle bancarelle o delle giostre; ed ancora altro, tra cui un appello a tutti di lanciare idee per una maggiore vivibilità del centro "rispettando tutti di più le regole già esistenti riguardanti gli orari, i decibel, la vendita di alcolici".
Forse nelle prossime settimane l'argomento approderà in Consiglio Comunale.
Ecco il testo integrale della lettera:
Parrocchia San Giuseppe Vasto
Gent.mo Sig. Sindaco Avv. Francesco Menna Città del Vasto
e.p.c.
Gentilissimi Membri Consiglio Comunale
Come parroci del Centro Storico, a più di un mese dalla
festività del nostro Patrono San Michele Arcangelo, ci permettiamo di farle
pervenire questa lettera frutto di ascolto della nostra gente e dettata dal puro spirito costruttivo di chi ha
a cuore la bellezza della Città e la vita dei giovani, che non sono solo il
nostro futuro ma anche e soprattutto il presente.
Non vorremmo in alcun modo che queste righe fossero strumentalizzate né da destra né da sinistra
visto che la nostra preoccupazione principale è quella di spronare tutti
(maggioranza e minoranza) ad una presa di coscienza sui problemi, sui quali non
possiamo chiudere gli occhi.
Ci permettiamo perciò, come parroci, di riportare
l'attenzione sul patrimonio del Centro Storico a partire dalla sua vivibilità.
La ragione che ci spinge a scrivere è unicamente educativa
sapendo che abbiamo tutti il dovere di indirizzare, orientare e incoraggiare le
persone - e soprattutto le nuove generazioni - ad un futuro sostenibile.
Sottoponiamo perciò alla sua attenzione due tematiche.
La prima riguarda la recente iniziativa della Notte Bianca in occasione della festa di
San Michele. Queste iniziative che nascono per far riscoprire le bellezze
della Città per coloro che non riescono ad apprezzarla di giorno, non possono
più ridursi ad un raduno di folle che consumano solo alcool. La stessa musica
che si propaga, attira certamente una porzione del mondo giovanile ma
inevitabilmente supera i volumi permessi dalla Legge sottoponendo persone e
cose (e le nostre chiese sono monumenti per tanti aspetti fragili) a
sollecitazioni insostenibili. Non
intendiamo sostenere che si debbano proibire le notti bianche ma che si
dovrebbero trovare - ormai dopo tanti anni - delle formule rispettose del
Centro Storico e modulate sulle famiglie senza incoraggiare banalmente il
filone dell'eccesso. Si dovrebbe osare una notte adatta alla realtà artistica e
culturale custodita nel Centro in cui a risuonare dovrebbero essere i percorsi
culturali (musica, architettura, arte in genere, letture, sapori antichi...) e
non una serata "asettica" senza alcuna progettualità riferita al
territorio. Queste formule musica-alcool si ritrovano già nei luoghi
(discoteche, locali notturni, spazi aperti a Vasto Marina) preposti a quelle
notti.
L'altra attenzione da avere in occasione delle celebrazioni
della festa dell'Arcangelo Michele è
la ragion d'essere di questo ritrovarsi. Qui si inserisce il secondo motivo
della lettera. La nostra Città si è affidata a questo Patrono in occasione di
diverse epidemie, e l'Amministrazione Comunale da secoli prepara quelle
giornate in segno di gratitudine. È in forza di questa ragione che ci
permettiamo di chiedere una maggiore attenzione alla priorità da dare alle
esigenze religiose su tutto ciò che - legato ai festeggiamenti e alle diverse
attività commerciali di quei giorni - non può condizionare le esigenze di
culto.
Senza alcuna vena
polemica, ma per richiedere rispetto a quanto rappresenta un segno della
religiosità di un Popolo, crediamo sia giusto che il percorso della Processione
- richiesto e comunicato con anticipo dalla comunità ecclesiale - abbia la
precedenza su ogni ulteriore e diversa destinazione allo stesso attribuita;
senza dover più essere costretti a continui tagli o deviazioni per necessità
dell'ultimo momento. È necessario innanzitutto dare priorità alle esigenze
religiose e cercare le formule poi possibili per le allocazioni necessarie a
giostre e bancarelle. In occasione di questa festività, infatti, non ci sarebbe
un tale afflusso di gente senza l'attrattiva del Patrono: proprio per questo è
doveroso offrire una maggiore attenzione alle esigenze di culto senza perdere
di vista il senso del nostro ritrovarci in quei giorni.
Consegnandole questa
lettera ribadiamo ancora che non scriviamo contro qualcuno ma per il bene di
tutti. È apprezzabile infatti il lavoro delle forze dell'ordine, in modo
più marcato in questo ultimo periodo, nell'assicurare una maggiore presenza di
pattuglie sul territorio e se ne percepisce subito il beneficio.
Occorre però pensare
insieme, politici, esperti del settore, cittadini
quale idea lanciare per una vivibilità del Centro Storico. Occorre
suscitare una maggiore collaborazione tra le attività commerciali presenti sul
territorio (per tanti aspetti anche necessarie) e i sempre meno numerosi
cittadini, fondamentali custodi del patrimonio del Centro.
È possibile
trovare, e doveroso cercarlo, un percorso in cui, rispettando tutti di più le regole già esistenti riguardanti gli orari,
i decibel, la vendita di alcolici, si possa restituire decoro e serenità alla
Città a vantaggio di tutti i cittadini.
Ci auguriamo che le nostre povere parole possano servire a
far riflettere e a suscitare un serio tavolo di lavoro per trovare una via che
valorizzi sempre più la bellezza della nostra Città, che ha bisogno però di
cittadini che siano sia tutelati che motivati alla corresponsabilità. Vorremmo
facilitare una cultura della convivenza pacifica e incoraggiare una riflessione
su questi temi urgenti per il futuro del nostro vivere civile in questo Centro
storico, ancora fondamentale cuore attrattivo della nostra Città.
Vasto, 06/11/2019
Don Domenico Spagnoli
Don Gianfranco Travaglini
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