lunedì 5 novembre 2018

PER L’OLIVICOLTURA ABRUZZESE UNA CAMPAGNA INSODDISFACENTE!

L.A.R.O. LIBERA ASSOCIAZIONE REGIONALE OLIVICOLTORI
PER L’OLIVICOLTURA ABRUZZESE UNA CAMPAGNA INSODDISFACENTE! 
Pescara 5 Novembre 2018
Nel Giugno scorso, unitamente a tutte le O.P. Abruzzesi riconosciute, avevamo chiesto formalmente e con carattere d’urgenza alla regione Abruzzo la convocazione del
“tavolo olivicolo” perché già chiari erano i segnali di una campagna scarsa in termini di quantità e dubbia sulla qualità. Lo avevamo chiesto perché la regione Abruzzo avesse contezza delle difficoltà di un settore importante per il comparto dell’agroalimentare e perché mettesse in atto gli strumenti atti a far scattare la richiesta di “crisi” all’ex MIPAF (ora MIPAFT) così come già aveva fatto l’Emilia Romagna che vanta una tradizione agricola e produttiva diversa dalla nostra. Il tavolo si è tenuto, la richiesta formale è stata avanzata anche se ancora i risultati non si conoscono e la campagna produttiva regionale volge al termine.

La perdita produttiva s’è aggirata mediamente sul 40% rispetto al 2017 con punte del 60 – 70% ed alcune aree anche del 100%.

La resa s’è aggirata intorno al 20 – 22%.

L’acidità è piuttosto alta con percentuali elevate anche quando l’olio è classificato “extra vergine” (max 0,8%).

Le piogge di questi giorni hanno ulteriormente peggiorato lo stato complessivo delle cose.

Le cause sono note: gelate primaverili tardive e temperature altalenanti che hanno favorito l’attecchimento della mosca olearia.

Queste sono le cause di un annata altamente insoddisfacente per quantità e qualità!!!

L’augurio è che i danni alla struttura delle piante non abbiano un carattere irreversibile.

Alla regione Abruzzo torniamo a chiedere con forza:

- una nuova e decisa iniziativa presso il MIPAFT tesa a riconoscere lo stato di “crisi di settore” del comparto olivicolo;

- una convocazione del “tavolo di filiera” per mettere insieme idee e progetti che tendano a mettere in sinergia le tre D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) così da creare una struttura nuova (consorzio?) oppure un nuovo riconoscimento (I.G.P.?) che serva a dare un unico marchio identificativo ed unitario dell’eccellente olio extra vergine Abruzzese.



La Presidenza della L.A.R.O. Scarl


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