mercoledì 7 novembre 2018

Dal taccuino di Angelo Del Moro: VIVERE SORRIDENDO CONVIENE A TUTTI PER STARE IN SANTA PACE

VIVERE SORRIDENDO CONVIENE A TUTTI PER STARE IN SANTA PACE

di Angelo Del Moro

Desideriamo essere sempre efficaci e belli, divisi tra il bisogno di maggior sicurezza ed in una società in cui tutto è precario, dal lavoro ai sentimenti, gli indivìdui diventano grevi e sviluppano un modo plumbeo e drammatico di approcciarsi all'esistenza. Non è un caso che siamo sempre più ansiosi e nevrotici, nonché imbottiti di psicofarmaci.

Secondo l'Istat, sono due milioni e mezzo gli italiani che soffrono di disturbi di ansia.

A questo dato si aggiunge quello dell'Osservatorio nazionale dell'impiego di medicinali (OsMed) dell'Alfa, in base al quale la spesa per i derivati benzodìazepinici ansiolitici ha raggiunto negli ultimi anni i 377,2 milioni di euro.

Leggere è sempre stato sinonimo di banalità, di scarsa profondità, di facili costumi, di frivolezza. Invece, si tratta di una faccenda piuttosto seria, nonché di un elemento che dobbiamo recuperare.

Essa non ha nulla a che vedere, con la dieta, con i cibi light, lo 0,1 % di grassi, le calorie, i centimetri, il girovita ed i chilogrammi da eliminare dai fianchi.

"Prendete la vita con leggerezza, che non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto e non avere macigni sul cuore", scriveva Italo Calvino. Levità è un modo di osservare il mondo con sano distacco, piuttosto che una morfologia corporea, snella e scattante. E' l'attitudine a pensare positivamente, concentrandosi, sulla soluzione e non sul problema, è la consapevolezza di ciò che conta davvero, la capacità di sorridere davanti alle difficoltà, di passare oltre e di volare alto.

Essere leggeri significa accettare il dolore, viverlo, attraversarlo e metabolizzarlo, consci del fatto che esso fa parte del nostro percorso.

E' convinta che quello che ci succede vada rielaborato senza vani piagnistei. L'attrice Alba Panetti: "Non riesco a vivere pesantemente, amo ridere, scherzare, essere allegra. Ma sono soprattutto sensibilità ed empatia a costringermi ad essere tenue, al fine di non essere schiacciata dalla consistenza spesso ruvida del mondo. Quindi da sempre trasformo ì drammi in farsa. Non c'è nulla che non riesca a convertire in qualcosa di gioioso", assicura Parietti.

Vasto, 31.08.2018

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