martedì 29 maggio 2018

La "Giornata della legalità": studenti, magistrati e giornalisti a Palazzo di Giustizia

StefanoPallotta presidente Ordine Giornalisti d'Abruzzo
di Giuseppe Catania

Interventi del Procuratore della Repubblica dott. Giampiero Di Florio, del Magistrato dott.Sergio Radoccia, del Presidente dell'Ordine regionale dei Giornalisti d'Abruzzo dott. Stefano Pallotta.
Una scultura realizzata dalle sezioni del Liceo Artistico del Pantini-Pudente e dalle scuole Medie Rossetti.


II Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e dei Procu­ratori del Tribunale di Vasto, con il suo presidente avv. Vittorio Melone, ha promosso la "Giornata della Legalità", una autentica lezione di viva attualità, con il coinvolgimento degli alunni dell'Istituto
Pantini-Pudente e delle scuole Medie Rossetti, che hanno realizzato una scultura,  dal titolo "Il Faro della Legalità", che è stata inaugurata, nell'atrio del Palazzo di Giustizia. Lo "stile" italiano e la memoria degli avvenimenti che hanno caratterizzato momenti cruciali e tragici delle popolazioni della nostra penisola hanno tro­vato spazio negli autorevoli interventi del Pro­curatore della Repubblica del Tribunale di Vasto dott. Giampiero Di Florio, del Magistrato del Tribunale dott. Sergio Radoccia e del Presidente Regionale dei Giornalisti d'Abruzzo dott. Stefano Palletta,alla presenza degli alunni e dei docenti degli istituti scolastici, in particolare quelli che sono stati coinvolti nel progetto "alternanza scuola-lavoro".

Argomenti che sono stati affrontati dai relatori con particolare impegno e con dovizia del i partico­lari ed esempi di viva attualità al cospetto di un folto pubblico costituito anche da esponenti delle forze dell'Ordine intervenute numerose per essere anche protagoniste nel diuturno impe­gno istituzionale a garanzia della difesa del­le nostre istituzioni.

Una giornata condivisa tra avvocati, studenti, giornalisti, magistrati e forze dell'ordine a dimostrazione della necessità di condividere iniziative intese a garantire la pacifica convivenza e la libertà di ognuno nel rispetto delle regole.

GIUSEPPE CATANIA









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