di GIUSEPPE CATANIA
Una figura che merita di essere ricordata è Vincenzo Fagiolo, Arcivescovo Metropolita teatino Chieti-Vasto, dal 20 novembre 1971 al 15 Luglio 1984, e primo Vescovo di Vasto dopo l'elezione con bolla pontificia di Papa Giovanni Paolo II, del 24 agosto 1982, pubblicata in Santa Maria Maggiore di Vasto il 18 dicembre 1984, nell’XI anniversario della ordinazione episcopale.
Vincenzo Fagiolo venne nominato Cardinale dell’Ordine dei Diaconi di Santa Romana Chiesa del titolo di San Teodoro al Palatino da Giovanni Paolo II nel Concistoro del 26 novembre 1994. Intensa ed appassionata la sua missione pastorale svolta nell'arco di un decennio nell’Arcidiocesi ChietiVasto, con particolare impegno assolto nelle liturgie e negli avvenimenti ecclesiastici che esaltano il clero e la chiesa vastese, tra cui il IV centenario dell'Apparizione della Madonna dei Miracoli (1976), la celebrazione dell'anno Santo 1975 e la solenne
processione della Statua di San Pietro in Vasto; la solenne apertura dell'annuale Giubileo concesso da Pio VI il 12 dicembre 1777, in occasione del 300° anniversario (1977); la pastorale della Stampa il 24 luglio 1977; rincontro con Papa Giovanni Paolo lI durante la sua visita alla SIV in San Salvo il 19 marzo 1983. Il Club Amici di Vasto, che lo ebbe socio onorario dal 29 ottobre 1977, gli dedicò il 15° Quaderno del Club curato dal Giornalista Giuseppe Catania, in occasione del conferimento, il 30 novembre 1995, della Cittadinanza Vastese.
Il 1 ° luglio, nella Sala Consiliare del Comune di Pescara, gli venne conferita il Collare "Beata Beatrix", con questa motivazione: "Per la speciale dedizione personale offerta alla civiltà cristiana e alla Chiesa Universale, con illuminante attività pastorale, competenza filosofica e teologica ed elevata sapienza giuridica, Delle singolari doti dell’Uomo, del Sacerdote, del Giurista e del Principe di Santa Romana Chiesa hanno beneficiato numerose persone e comunità ecclesiali e civili come testimoniano numerosi riconoscimenti, quali la Medaglia dei Giusti, ricevuta dallo Stato d'Israele nel 1984, per aver salvato ebrei perseguitati durante il tragico periodo dell'Olocausto in Europa, e numerosi attestati di istituzioni culturali, religiose e caritative. Particolare attenzione merita la sua attiva collaborazione a tutte le fasi del Concilio Ecumenico Vaticano II e alla revisione dei Codice di diritto Canonico. Desta totale ammirazione la simbiosi con cui l’ecc.mo Cardinale è riuscito a fondere l’impegno pastorale della Cattedra Arcivescovile di Chieti e Vasto delle vice presidenza della Cei, della presidenza della Caritas Italiana e degli alti uffici della Curia Romana, con l'attività culturale, con la dedizione allo studio e alla ricerca della più sicura dottrina teologica e giuridica, con l’azione pastorale indirizzata alla difesa dei valori fondanti la dignità della persona umana, della vita, del matrimonio e della famiglia, nella specifica concezione della civiltà classica arricchita dalla luce e dal fermento salvifico del messaggio cristiano ".
La “Beata Beatrix” riproduce il celebre quadro di Dante Gabriel Rossetti custodito alla Tate Gallery di Londra ed è conferita a uomini illustri che onorano la cultura italiana. Insieme al Cardinale Vincenzo Fagiolo la "Beata Beatrix" è stata conferita al senatore a vita Giulio Andreotti.
CHI ERA
Vincenzo Fagiolo era nato a Segni (Frosinone) il 5 febbraio 1918. Dopo gli studi medi inferiori e superiori, conseguiva, presso la Pontificia Università Lateranense, il grado Accademico di Baccelliere in Filosofia, la Laurea in S. Teologia e in Diritto Canonico, e la libera docenza in diritto ecclesiastico e canonico presso l’Università "La Sapienza" di Roma. Venne ordinato Sacerdote il 6 marzo 1943. Professore di Diritto Concordatario alla LUISS in Roma e di Diritto Ecclesiastico e Canonico all'Università G. D'Annunzio di Chieti ( 1960-1968). Ha curato la revisione del "Codice di Diritto Canonico" fino all'ultima operata da cinque esperti alla presenza di Papa Giovanni Paolo II. A fondamento dell’interpretazione e dell'autentico valore delle lauree conferitegli "honoris causa" e dei prestigiosi titoli onorifici di insigni e vetusti Ordini del Santo Sepolcro, del Sovrano M.O. di Malta, del S.M.O. Costantiniano di San Giorgio, dei SS. Maurizio e Lazzaro, sta quel motto paolino che ha ispirato e guidato la vita ecclesiale dell’Ecc.mo Cardinale e che significativamente è posto a suggello del suo stemma: "plenitudo legìs dilectio". Gliene rendeva pubblica testimonianza Papa Giovanni Paolo II con il chirografo commemorativo del XXV anniversario di episcopato dicendogli: "Ecclesiam] mente recte significasti et homines verbo scriptisque congruis docuisti episcopalium virtudem documenta. E' stato Arcivescovo dell’Archidiocesi Chieti Vasto dal 1971 al 1984, Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Presidente della Caritas Italiana dal 1979 al 1984. Nella Curia Vaticana ha ricoperto prestigiosi incarichi: Giudice pro-sinodale del Tribunale del Vicariato di Roma; Giudice e poi Presidente del Tribunale di prima istanza dello Stato della Città del Vaticano; Capo Ufficio della Sacra Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti; Perito del Concilio e Collaboratore attivo (1959-1965) alle varie fasi del Concilio Ecumenico Vaticano II, come addetto alla Segreteria; Attuario della Commissione di Coordinamento, Segretario della Sottocommissione per gli emendamenti; Prelato Uditore della Sacra Romana Rota (1967-1971); Segretario della Commissione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita Apostolica (1984-1990); Presidente del Pontificio Consiglio per l'interpretazione dei testi legislativi (1990-1994); Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Congregazione per il Clero. E' stato Componente di vari organismi: Membro dei Pontifici Consigli per la Pastorale Sanitaria, per l'Emigrazione e il turismo, della Commissione per l'America Latina, della Congregazione per i Vescovi, del Consiglio della II Sezione della Segreteria di Stato, del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, presidente della Commissione Disciplinare della Curia Romana. Giornalista acuto e sensibile ai problemi della religione e della società, è stato collaboratore dell'Osservatore Romano dal 1948 (autore di oltre 1250 articoli a prevalente carattere giuridico pastorale) e dei quotidiani "II Tempo" e "Avvenire", di vari periodici e riviste scientifiche e divulgative. Studi e ricerche teologiche, espressi ad alti livelli accademici sono stati pubblicati in pregevoli riviste di profilo canonistico pastorale, fino al 1999. Abbiamo voluto ricordare la figura e l'opera del Cardinale Vincenzo Fagiolo, per onorarne la memoria e per sottolineare quanta sia stata esemplare la sua opera spirituale ed umanistica. Quanto immenso è stato il suo amore verso la gente di Vasto e della Diocesi Chieti Vasto, manifestato sempre, corrisposto con eguale intenso entusiasmo dalle nostre popolazioni; verso gli operatori dell'informazione, dandone spesso pubblica testimonianza. E noi, in particolare, gliene siamo grati per averci offerto esempi di edificazione della personalità umana.
Giuseppe Catania
Lettera del Cardinale Fagiolo indirizzata al giornalista Giuseppe Catania
(la nutrita corrispondenza con il giornalista è stata donata al Santuario della Madonna dei Miracoli di Casalbordino, dove è anche la donazione della biblioteca del Cardinale).


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