mercoledì 27 dicembre 2017

GIRO DEI PRESEPI: TUTTI BELLI, PIENI DI SIGNIFICATO E DI FASCINO!

Dopo il cenone della vigilia e le abbuffate di Natale con i dolci della tradizione vastese, in molti approfittano di questi giorni di festività per visitare i presepi realizzati nelle chiese vastesi.

Da S. Maria Maggiore a S. Giuseppe, dal Carmine ai Salesiani, dai più piccoli ai più grandi, da quelli tradizionali a quelli più originali, i presepi allestiti sono sempre una piacevole sorpresa che aiutano i fedeli ad un'attenta riflessione sul Natale.

Per il messaggio espresso, quest'anno spiccano soprattutto quelli dei Salesiani e di S.Maria Maggiore. Nella chiesa di S. Giovanni Bosco la Natività è collocata all'interno della Terra. Sotto spicca la frase: "Questo è il disegno del Padre: fare di Cristo il cuore del mondo", tratta dalla Liturgia delle Ore dei Vespri, che vuol significare che Gesù è al centro del nostro mondo, della nostra storia e della nostra vita.

Molto significativo il presepio allestito nella cappella del Rosario della chiesa di S. Maria Maggiore ispirato al cammino del popolo ebraico nel deserto. A spiegare il significato dell'allestimento è il parroco stesso don Domenico Spagnoli: "Osservando in primo piano, la Natività è racchiusa in un antico Tempio pagano diroccato: è il segno che l’antico luogo del sacrificio è distrutto visto che l’unica offerta è quella di Gesù che si dona volontariamente. Gesù diventa il luogo di incontro con Dio “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere” (Gv 2,19). La sua venuta, il suo farsi carne ci consegna la bella notizia del Vangelo che si esprime nella nostra umanità: anche noi siamo diventati tempio di Dio, sua dimora. Proprio dietro la natività l’acqua che sgorga dalla grotta, come cascata, rimanda all’acqua che sgorga dalla roccia e che ha dissetato il popolo pellegrino verso la Terra Promessa. I padri della Chiesa hanno visto in quel bastone di Mosè che batteva la roccia, un simbolo del costato di Cristo Crocifisso, dal quale sgorgò sangue ed acqua: Betlemme richiama il Calvario, il Bambino ci è consegnato totalmente fino a correre il rischio di essere rifiutato. La fontana di fronte alla Natività vorrebbe esprimere il bisogno di dissetarsi alla sorgente che è Cristo, colui che ci invita a riempire il nostro vuoto del suo amore. L’insieme poi esprime un dialogo tra il passato e il presente visto che in fondo alla Tenda si trova la nostra chiesa di Santa Maria Maggiore; la scalinata che collega l’antico della Natività al presente del quartiere della Parrocchia, è arricchita di case (si notino i particolari dell’arredo interno con foto d’epoca, una immagine di San Cesario, ecc) e di mestieri. Anche nel lavoro e nelle nostre abitazioni Dio è presente e come Vivente ci interpella. Tutto ciò che facciamo può divenire occasione per vivere nell’amoree santificarci o distrarci nella corsa frenetica verso il nulla".

Molto bello e sorprendente anche il presepio realizzato nella chiesa di S. Maria del Sabato Santo, con Vasto parte integrante dello scenario: in primo piano si nota una riproduzione del pontile, con i pastori che percorrono la passerella fino alla piattaforma dove è stata collocata la Natività, ed ancora la spiaggia, la scogliera con il trabocco, il monumento alla Bagnante e sullo sfondo la collina con la parte storica della città.

 Lino Spadaccini
(60 foto)



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