martedì 27 febbraio 2018

L'Associazione Vigili del Fuoco in Congedo impegnata a ridare una decorosa sistemazione a piazza Brigata Majella

L'area in affido gratuito al sodalizio presieduto da Antonio Ottaviano

di GIUSEPPE CATANIA

L'Associazione Vigili del Fuoco in Congedo, presie­duta da Antonio Ottaviano, ha avuto in affido gratui­to l'area alle spalle del Teatro Rossetti, una volta nota come piazza Aymone di Dordona ed ora piazza Brigata Majella. Il sodalizio sarà impegnato a ridare una decorosa sistemazione
al complesso del piazzale , dove tra l’altro sono ancora presenti i ruderi dell'antico chiostro del convento di Santo Spirito.
Nel 1818 venne deciso dall'allora sindaco Domenico Laccetti, su iniziativa del Barone Luigi Cardone, di costruire, in parte del chiostro, il teatro che venne ultimato nel 1830 e denominato "Real Teatro Borbo­nico" in omaggio al re di Napoli.

Pasquale Monacelli eseguì le pareti in legno; il pittore Franceschini di Ortona dipinse la tela dello scenario su bozzetto di Nicola de Laurentis di Chieti, rappresentante l'incoronazione in Campi­doglio del poeta tredicenne vastese Lucio Valerio Pudente. La sera del 30 maggio 1829, a tea­tro non ancora ultimato,venne rappresentata quale prova generale di collaudo, una scena teatrale.
Dopo il 1860, dopo la caduta del regno di Napoli, il teatro venne intitolato al Tirteo d’Abruzzo,
poeta esule Gabriele Rossetti. Federico Ballester affrescò il soffitto con l'al­legoria "Le ore deliziate dalle muse". Gli stucchi e le dorature vennero eseguite da Luigi e Pompilio Cervelli.

Il complesso del teatro, le vecchie carceri e al­cuni ruderi del convento dei padri Celestini sono localizzati lungo via Aymone.
Lungo questa via era il convento e il giardino di del convento di S. Spirito, fondato da San Pietro Celestino, nel 1337 per merito del Beato Roberto da Salle. Qui, nel 1573 vi erano i vastesi Padre Costantino del Popolo, Padre Vincenzo Cieri divenuto Generale dell'Ordine dei Padri Celestini. Il monastero venne soppresso nel 1807. Dispersi gli arredi e le opere d’arte. La Confrater­nita della Chiesa di Santa Maria Maggiore acquistò i dipinti "Presentazione della Chiesa e "La Ver­gine fra gli Apostoli".

GIUSEPPE CATANIA

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