di GIUSEPPE CATANIA
Vasto ha offerto, alla XXXII edizione del Premio Nazionale Histonium 2017, numerosi esponenti della lirica letteraria che si sono fatti onore, aggiudicandosi premi significativi. Particolare questo che la Manifestazione, oltre a travalicare i confini della regione, gode di una predilezione negli autori, poeti e letterati anche a Vasto in particolare.
Fra questi notiamo il poeta Mario Mangiocavallo, meritato protagonista di scritti poetici di notevole interesse, soprattutto
perché ispirati da una eccezionale sensibilità supportata da una profonda spiritualità proveniente dal profondo del suo animo.
Mario Mangiocavallo è stato più volte premiato al Premio Histonium per i suoi scritti che sono ispirati e legati ad una eccezionale spiritualità proveniente dalla sua passione a considerare la realtà umana come proiezione di una spiritualità e da un emblema l'animo di chi riesce a vedere nel credo divino e che vive specchiandosi nella sacralità.
Il poeta riesce ad interpretare appieno quanto di più estremamente Divino è nella natura umana e le sue “lodi poetiche” al creato vogliono esprimere i valori proiettati nell'uomo perché li possa estendere verso una dimensione spirituale per trarre appagamento alle sue ispirazioni che sono l'animo verso alte sfere dove possa trovare la pacificazione ai suoi desideri che costituiscono empiti di serenità e di vita.
Ma i valori insiti nelle poesie di Mario Mangiocavallo costituiscono, altresì, altrettanti momenti di vita che il Poeta riesce ad esprimere con elevati concetti, propri di chi, in modo particolare, sono dettati da un animo sensibile alle vicissitudini della nostra società che, seppure ostacolata da tanti problemi esistenziali, è proiettata a raggiungere vette sublimi e tendere alle sfere celesti da cui trarre insegnamenti per vivere in serenità in un avvenire migliore. Mario Mangiocavallo sa interpretare questi valori e li esprime nei suoi versi filtrati da una eccezionale indole di autentico credente dall'animo legato alla spiritualità che è emanazione divina.
GIUSEEPE CATANIA

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