Organizzato
dall'Arci, con il patrocinio del Comune di Vasto, la splendida cornice dei
Giardini
d'Avalos, sempre più tempio della musica di qualità, ancora una volta ha accolto una straordinaria edizione del NAM con la partecipazione di artisti di caratura internazionale.
d'Avalos, sempre più tempio della musica di qualità, ancora una volta ha accolto una straordinaria edizione del NAM con la partecipazione di artisti di caratura internazionale.
Ad
aprire il festival è stato il cantautore friulano Fausto Rossi, probabilmente
l’autore italiano che più di ogni altro è stato ed è padrone della sua musica e
delle sue parole, dei suoi silenzi e dei suoi ritorni. Attivo dal 1977, quando
si faceva chiamare Faust'O, il suo percorso musicale è stato originale e
innovativo, segnando punti di rilievo sia per la canzone italiana che per una
sperimentazione personalissima. All'attento pubblico vastese, l'artista ha
ripercorso le tappe fondamentali della sua personale storia musicale,
proponendo brani datati o "preistorici", come li ha definiti lo
stesso cantautore, passando per brani
tratti da Love Story, interamente cantato
in inglese, e, soprattutto da Exit e L'erba del 1995 che, come hanno spiegato
gli organizzatori, "ha segnato un
punto di non ritorno per la storia della musica italiana, con canzoni e suoni
capaci di sgorgare da una fonte unica, come se il musicista friulano avesse
trovato la quadra del suo modus operandi, che da allora ripeterà con sentimento
immutato e soluzioni diverse e sempre spiazzanti, di una grazia spietata,
regalandoci ogni volta perle luminose e terribili".
A
seguire, l'esibizione di John Greaves, altro mostro sacro della scena musicale
internazionale, attivo soprattutto negli anni '70 come membro di importanti
gruppi rock progressive quali Henry Cow e National Health, senza contare le
tante collaborazioni con altri importanti artisti come Peter Blegvad, Lisa
Herman e Robert Wyatt.Ad accompagnare l'artista gallese, la giovane Annie
Barbazza, cantautrice e polistrumentistaprogdotata di una splendida voce.
Ad
aprire la seconda serata del NAM gli Shadoworld, interessante gruppo vastese
formato da Roberto Del Vecchio alla voce, Old Boy (alias Claudio Carluccio,
chitarra e cove) e Riccardo Carluccio (chitarra e synth). In scaletta, brani
tratti dall'omonimo album di fresca pubblicazione per l'etichetta italiana The
White Room.
A
chiudere la 25esima edizione del festival, la straordinaria performance di Paul
Roland, musicista britannico dalla personalità complessa e intensa, che ha
avuto la capacità di stregare il pubblico presente attraverso una serie di
brani trattidalla sua lunga carriera solista, culminati con Gabrielle, il suo brano sicuramente più
noto. Hanno accompagnato il cantautore inglese Annie Barbazza al basso e voce,
e Lorenzo Trecordi al flauto e chitarre.
Ancora
una volta Lino Salvatorelli e Panfilo D'Ercole (FOTO), le vere anime del NAM, hanno
vinto la scommessa e proposto al pubblico vastese un festival di grande
livello, ma anche due giorni di "meravigliosi incontri con suoni ed autori
marginali al grande show business, ma in perfetta sintonia con l'arte di fare
musica legata al rapporto umano tra musicista e pubblico".
Appuntamento
al prossimo anno con la 26esima edizione.
Lino
Spadaccini
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