lunedì 8 agosto 2016

"Ragioni dell'essere violato", poesie di MARIO MICOZZI

 Mario Micozzi,romanziere, saggista, critico d'arte di risonanza internazionale, giornalista, poeta. E’ sulla cresta dell'onda da più di un trentennio ed ha un prestigioso curriculum che i maggiori critici gli
hanno dedicato in virtù delle numerose pubblicazioni edite nel campo della letteratura, conquistandosi un meritato ed encomiabile posto tra i più sensibili autori.


 Per "Punto d'Incontro Edizioni" ha pubblicato un volumetto di liriche "Ragioni dell'essere violato" , con una prefazione, quanto mai appropriata di Dante Cerilli, con illustrazione in copertina "Se Ofelia ha smarrito le sue braccia l'amore" attrazione metafisica (tecnica mista+intaglio+incastro dell'artista Milvia Lauro).

 Una raccolta poetica che rivela, questa volta, un inedito aspetto di Mario Micozzi, supportato da empiti filosofici di profonda suggestione dedicati all'amore come fonte di una eccezionale meditazione, non solo come elemento di "beltà e freschezza - come rileva Dante Cerilli nella prefazione - che mai declina nel giorno terreno del poeta e dell'uomo, sempre vivifica e rinfranca dalle cure materiali".

 Ma, Mario Micozzi travalica i sentimenti psicologici dell'essere per approdare a mete sublimi dove la spiritualità è sempre attiva nella personalità tesa a raggiungere la "bellezza", non sotto forma di metafora, bensì come presupposto reale legato all'umanità che è alimento per la sopravvivenza dell'essere stesso. E questi aspetti testimoniano la profondità del pensiero di Mario Micozzi, tutto teso a valicare i confini del sapere umano, per approdare, alfine, alle alte sfere del nostro incognito. "La sua poesia si è fatta sempre più ampia e grandiosa -  sottolinea Giorgio Bàrberi Squarotti  nella sua nota Critica  al libro di Mario Micozzi -  fra visione e giudizio morale, passione e pensiero. Il suo discorso poetico è solennemente ammonitorio, anche quando parla di vita e amore".

 Ed in questa affermazione è contenuto il pensiero pro fondo e allo stesso tempo, misterioso, di Micozzi, cui si deve riconoscere il sublime atto di amore per la vita.

 GIUSEPPE CATANIA

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