Proseguono gli incontri culturali del "sabato" promossi
dell'Associazione Vigili del Fuoco in congedo, di cui è
presidente Antonio Ottaviano ed animatori il tenore
Silvano Muratore ed il soprano Noriko Oto, insieme ad altri
esponenti, nella Torre Diomede del Moro.
Sabato 9 gennaio di scena una rievocazione sintetica, ma
suggestiva, delle "cantate da camera" del musicista Luigi
Rossi 1598-1653) , interpretate dal soprano Noriko Oto, accompagnata
al piano da Silvano Muratore, con lettura introduttiva
del tenore Antonio Cardone, per quanto
concerne i testi.
Il pubblico, molto interessato ed appassionato della musica
classica,e, soprattutto entusiasta per le pregevoli
interpretazioni del soprano Oto, ha gradito ed applaudito
il concerto che è valso a scoprire uno dei più celebrati
musicisti vissuto in un'epoca contraddistinta da
iniziative di prestigio in Europa.
Luigi Rossi, nato e Torremaggiore (FG) nel 1598 e deceduto
a Roma nel 1653, ha studiato a Napoli con il maestro
J.de Macque, e fu al servizio - a Roma - di Marcantonio Borghese, e
dal 1620 al 1641 del Cardinale Antonio Barberini, componendo e producendo suonate per il teatro
barberiniano.
Venne chiamato, nel 1646, dal Cardinale Mazzarino a Parigi
per comporre opere per il Palais Royal, tra cui "Orfeo"
che venne rappresentata,nel 1647.
Fece ritorno nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma
dove compose musiche ecclesiastiche, di oratorio, tra cui
Giuseppe Riconosciuto, su libretto di G. Sospigliosi, che
venne rappresentato a Roma nel 1642 dando poi avvio alla
fioritura di opere cosiddette romano-napoletane, con le
250 "cantate da camera”.
Fra quelle più apprezzate dal pubblico convenuto alla "Torre Diomede del Moro", per i
gorgheggi ed i caratteristici ululati, interpretate dal
soprano Noriko Oto, "Addio,perfida, addio", "Amante piangete"
e "Gelosia","Il ballo delle ingrate" che il soprano Oto
ha impreziosito con le sue eccezionali qualità vocali.
Il musicista Luigi Rossi venne universalmente acclamato
sublime per i livelli raggiunti nell'arte musicale e
divino maestro dei suoni.
GIUSEPPE CATANIA

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