sabato 9 gennaio 2016

...Il Centro storico chiude per "cessata attività" !

VASTO CRESCE, MA IL CENTRO SI SPOPOLA
di GIUSEPPE CATANIA

 I residenti si spostano nella periferia di Vasto "Vasto cresce, ma il centro si spopola", questo il titolo di un articolo pubblicato su “Il Messaggero” di
giovedì 7 gennaio dal collega (Gianni Quagliarella, a commento delle affermazioni del sindaco Luciano Lapenna durante la conferenza stampa di fine 2015. Vasto, secondo il sindaco sfiora i 42 mila abitanti ( per l'esattezza 41.790 di cui 20.340 uomini e 21.450 donne), ma, al contrario il centro storico va progressivamente spopolandosi.

Perché per i proprietari delle abitazioni (vecchie e prive di servizi moderni) è impossibile ristrutturarle, giacché è più conveniente abbandonarle (tante sono i cartelli di vendita) e spostarsi nei quartieri satellitari dove, peraltro sono localizzati i supermercati, i negozi e tutti gli altri servizi (scuole, banche, uffici, ecc.).
Altro fattore negativo per il centro storico la psicosi dei parcheggi a pagamento e delle multe, che di fatto scoraggia i cittadini che dalla periferia vogliono fare una passeggiata in centro.
Diciamo anche che è in aumento il triste fenomeno della chiusura di esercizi commerciali.

 Per avere un'idea di questa "fuga dal centro" abbiamo compiuto un sopralluogo in alcune vie del centro, dove abbiamo colto cartelli "vendesi" o “affittasi”. Ne citiamo i numeri civici. Via Santa Maria Maggiore; civici 1, 33, 36, 42,46. Corso Marchesani; civici 14, 20,28,35. Via Vescovado: civici 1,5,6,7,15. Piazza Caprioli: civici 1, 5. Via Bebia civici 1,4,5. Via Barbarotta civici 1,5. Altro fattore che conferma il triste fenomeno dell'abbandono del centro storico i dati forniti dai parroci della Cattedrale e di Santa Maria Maggiore per quanto concerne il decorso anno, che sono significativi per confermare la negatività della tendenza demografica: solo 22 battesimi e 42 funerali celebrati.

C'è da sperare che con 1 'approvazione del piano di recupero e di ristrutturazione inizialmente redatto dall'urbanista Cervellati, la situazione possa migliorare. Ma vi sono alcuni riscontri curiosi che sono stati esposti dallo stesso urbanista giacché le strade del centro storico risultano "fuorilegge" in quanto prive di marciapiedi. E Allora? Indubbiamente non esiste una valida "Bacchetta magica" che possa frenare l'esodo dal centro della Città a meno che non si voglia ancora credere alle "favole" come tante ne sono state raccontate finora ai vastesi facendo finta di ignorare i tanti cartelli "vendesi" e "affittasi" che sono affissi lungo le strade di Vasto.

Certamente qualcosa di positivo è stato realizzato, come la riqualificazione del rione di Vasto Marina, la trasformazione del vecchio carcere di Via Aimone, il mercato ittico - ortofrutticolo di Piazza Santa Chiara, il piano spiaggia, la raccolta differenziata alla marina. Ed a proposito della Marina siamo fermamente convinti che lo sviluppo e le infrastrutture ricettive e turistiche della località balneare costituiscono gli elementi su cui le istituzioni pubbliche debbono puntare giacché proprio il TURISMO rappresenta il FUTURO per la rinascita delle attività produttive di Vasto e del suo territorio, facendo leva sulle peculiarità ambientali, paesaggistiche ed enogastronomiche, un inestimabile ricco patrimonio ancora da valorizzare e promuovere.

GIUSEPPE CATANIA

1 commento:

Unknown ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con l'articolo ma non possiamo dimenticare l'emigrazione che colpisce principalmente le famiglie che vivevano nel centro storico. Sono le abitazioni di famiglie vastesi Doc. Abbiamo bisogno di un piano globale che pone le basi per un'economia basata sul turismo e non interventi slegati che lasciano il tempo che trovano.