Comunicato Stampa di Andrea Bischia consigliere comunale PPV
Sento il dovere morale di denunciare e sollecitare
interventi per ottimizzare i servizi e le prestazioni all’interno
del Pronto
soccorso dell’Ospedale di Vasto.
Personalmente la settimana scorsa ho dovuto ricorrere alle
prestazioni sanitarie, e ho potuto constatare che nonostante l’impegno e il
lavoro frenetico degli operatori sanitari, rimane difficile ottimizzare il
servizio con la celerità dovuta, il personale Ota è ridotto al lumicino, solo
due per turno, i medici fanno quello che possono, altrettanto gli infermieri, i
locali sono piccoli e i pazienti sono ammassati, purtroppo, all’interno delle
stanze; a tutto questo aggiungiamo la chiusura degli ospedali circostanti, ed
ecco che i pazienti che richiedono pronto intervento arrivano anche dai paesi
limitrofi, e questo ovviamente crea ingolfo, attese, e di conseguenza lamentele
e quindi un superlavoro da parte degli operatori sanitari che devono
frettolosamente rispondere alle esigenze dei pazienti, lavorando con affanno e
con frenesia.
Il controsenso è dettato dal fatto che sono aumentati i
pazienti che arrivano dai paesi limitrofi, a causa di chiusure degli ospedali,
e il personale addetto purtroppo è rimasto numericamente lo stesso.
Purtroppo questa scellerata decisione rientra nelle misure
di riorganizzazione
previste dalla Regione Abruzzo.
Chiedo e spero almeno che vengano ripristinate i punti di
primo intervento 24 ore su 24 nei vari presidi ospedalieri, in modo da evitare
disagi di spostamento, al nosocomio di Vasto, dei vari pazienti oltrechè
evitare un ingorgo e quindi una cattiva
gestione, nell’esecuzione di interventi di primo soccorso su pazienti che
necessitano cure primarie.
Spero che in primis venga riaperto al più presto quello di
Gissi, che svolge un'importante
funzione di filtro a favore del pronto soccorso di Vasto, e poi
di volta in volta negli altri nosocomi.
Vasto 26.9.15
Consigliere comunale PpV
Andrea Bischia

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