A PROPOSITO DI UN ERRORE
di Luigi Murolo
Mi fa piacere che l’assessore Luigi Marcello abbia rimosso con grande
tempestività la targa toponomastica con l’indicazione errata dello stemma del
Vasto (“Il Centro”, 17 settembre 2015). Tenendo conto
dell’immagine del labaro comunale, lo stemma va blasonato in questi termini:
Che differisce
da quello errato e rimosso che è il seguente:
UNA PRECISAZIONE
Stando al labaro comunale il comportamento dell’assessore risulta di
assoluta correttezza. Ma se le cose stanno in questi termini – e non abbiamo
alcun motivo di dubitare della precisazione dell’assessore Marcello – per quale
motivo non decide di rimuovere seduta stante la descrizione che troviamo
nell’articolo 2.6 dello Statuto del Comune di Vasto che recita testualmente:
«Lo stemma “è un campo levigato ellittico quadripartito da diametri
dell’ellissi, ove a destra del risguardatore il colore aureo in alto e l’argenteo
in basso rifulgono, mentre opposto sito tengono i due metalli a sinistra”.
Inoltre è “modellato sul descritto stemma il comunal sigillo”, circondato dalla
leggenda “Vastum olim Romanum Municipium».
Ricostruendo araldicamente tale descrizione otteniamo la seguente
immagine:
Come si vede lo stemma è radicalmente diverso da quanto effigiato
nel labaro.
Dei due l’una: o è errata la
blasonatura del labaro o quella contenuta nello Statuto Comunale. Il Consiglio
Comunale deve risolvere al più presto tale incresciosa situazione. Il bravo assessore
Marcello è ora informato. Dovrà trovare la soluzione più acconcia. Per
conoscenza, ricordo all’amministratore che la descrizione contenuta nello
Statuto è ripresa ad litteram dalla Storia di Marchesani, p. 115.



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