domenica 7 giugno 2015

Parco Costa Teatina: 8 sindaci (compreso Vasto) dicono NO alla perimetrazione proposta dal Commissario ad acta

I Sindaci "si sono trovati tutti d'accordo sul giudizio negativo sulla proposta di perimetrazione del commissario De Dominicis”; criticano "l'utilizzo di vecchie cartografie non aggiornato all'attuale livello di antropizzazione del territorio"; la mancanza di attenzione per "le aree di pregio naturalistico meritevoli di tutela speciale"; chiedono che  "si possano approfondire le riflessioni sulla perimetrazione, conformando la stessa alle reali esigenze di tutela e valorizzazione del territorio, acquisendo i dati scientifici sulle aree protette presenti e biodiversità, evitando di includere all'interno del Parco aree prive di pregio naturalistico quali porti, aree industriali e artigianali, zone altamente antropizzate".
“Il 4 giugno 2015 alle ore 19, presso la
sala consiliare del Comune di Torino di Sangro si sono riuniti  i Sindaci di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo per analizzare la proposta di perimetrazione del parco della costa teatina formulata dal commissario e consegnata loro informalmente in occasione della riunione convocata dal Presidente della Regione Luciano D'Alfonso il 18 maggio scorso. Dalla valutazione degli elaborati grafici i Sindaci, pur rimanendo reciprocamente nelle rispettive posizioni, si sono trovati tutti d'accordo sul giudizio negativo sulla proposta di perimetrazione del commissario De Dominicis”. Sono le parole con cui inizia la nota inviata dal Sindaco di Torino di Sangro Silvana Priori, al termine della riunione che c’è stata  per discutere dei confini dell’area protetta. “In particolare è stato evidenziato l'utilizzo di vecchie cartografie non aggiornato all'attuale livello di antropizzazione del territorio. Inoltre il perimetro del parco è stato tracciato senza tenere in considerazione le evidenze scientifiche relative ad aree di pregio naturalistico meritevoli di tutela speciale – continua la nota - ambienti ministeriali riferiscono che l'istituzione del Parco sia ormai cosa fatta (mancherebbe solo la firma del decreto); a questo punto è evidente che qualora la perimetrazione proposta venisse approvata senza le dovute e necessarie correzioni, ci sarebbero delle rilevanti ripercussioni socio-economiche negative sul territorio. Occorre pertanto agire con tempestività e coralità. In tal senso i Sindaci hanno condiviso un documento che sarà inviato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed alle altre autorità sovracomunali coinvolte affinché si possano approfondire le riflessioni sulla perimetrazione, conformando la stessa alle reali esigenze di tutela e valorizzazione del territorio, acquisendo i dati scientifici sulle aree protette presenti e biodiversità, evitando di includere all'interno del Parco aree prive di pregio naturalistico quali porti, aree industriali e artigianali, zone altamente antropizzate. I Sindaci chiederanno altresì di essere ascoltati dalle autorità, in quanto depositari degli interessi delle comunità locali”.

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