3/3 - TRE PUNTATE SU UN GRANDE VASTESE
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| 1961 posa della prima pietra dell'Istituto dei Salesiani. Da sinistra Carlo Della Penna, il Ministro Spataro, il Sindaco Andreini. |
Un' altra iniziativa voluta da Carlo Della Penna per la formazione dei giovani di Vasto
di Giuseppe Catania
Nel 1959 Carlo Della Penna, vastese emigrato da oltre mezzo secolo in Argentina, facoltoso industriale, non nascondeva una certa angoscia nel vedere tanti problemi etico sociali insoluti di Vasto e dell'Abruzzo.
A Vasto, Carlo Della Penna aveva già costruito e donato alla sua città, un Asilo d'infanzia capace di ospitare ben 300 bimbi), all'epoca uno dei migliori d'Italia.
“Il problema particolare della disoccupazione, a causa della posizione geografica dell'Abruzzo - rilevava Carlo Della Penna - mi ha fortemente impressionato. Questa mia gente, giovane ed esuberante nella mente e nel fisico, vive ancora con abitudini e sistemi inadeguati. La maggior parte dei giovani finisce per spendere la vita nel vizio, nel gioco, nell'apatia. Non hanno una via d'uscita. Manca loro la specializzazione di un mestiere. Tanto è vero che, coloro che riescono ad emigrare finiscono umili braccianti a ludibrio della nostra gente”.
Bisognava quindi risolvere questo problema, che Carlo Della Penna considerava demoralizzante e pietoso, con un iniziativa di valore altamente umano e sociale.
Ed ecco la proposta. "Creare - scriveva Carlo Della Penna all' Avv. Antonio Fanghella, incaricato di avviare ogni iniziativa - una grande scuola di arte e mestieri, fino alla capacità di 800 giovani. Io dispongo e posso donare una proprietà di quasi 40.000mq. nel più bel sito di Vasto, da dove si domina il mare. In accordo con lo Stato si cominci a costruire una scuola professionale d’Arte e Mestieri che potrebbe risolvere la posizione di tanti e tanti giovani... Con 10,12 milioni di lire che metto a disposizione penso che si possa fare una cosa perbene””.
Nel contempo veniva interessato l'ENAIP (Ente Nazionale Acli per l'Istruzione professionale) di Chieti, per risolvere gli aspetti della qualificazione dei numerosi giovani dal 14 ai 18 anni nella provincia di Chieti e Vasto ed anche per avviare l'istruttoria per il riconoscimento di un Centro di Avviamento Professionale.
Nel febbraio 1961 venne anche interessato l'allora sottosegretario di Stato alle PPTT Remo Gaspari per prendere contatti con l'ENAIP e successivamente anche il Ministro Giuseppe Spataro attraverso l'allora sindaco Idiano Andreini, per affidare la "scuola e la sua costruzione ai Salesiani, ben noti per le loro opere in favore della gioventù. "Fu lo stesso Carlo Della Penna a conferire con il ministro Spataro il 17 maggio 1961 per definire la "combinazione del terreno più la somma stabilita dei 10 milioni coi Salesiani". La posa simbolica della prima pietra avvenne nel settembre 1961.
Intanto la Procura Generale dei Salesiani di Roma, e per essa Don Ruggiero Pilla, nel gennaio 1962 si metteva in contatto con l'avv. Fanghella per risolvere alcuni aspetti contrastanti con il PRG della Città e giungere alla realizzazione dell'opera, mentre (l'allora Sottosegretario di Stato all'Industria e Commercio On. Remo Gaspari comunicava che "il Consiglio Amministrazione Cassa Mezzogiorno seduta odierna (19 aprile 1962), habet concesso contributo lire 119.975.000 ad favore Padri Salesiani per realizzazione in Vasto Centro addestramento at regime convìttuale per mestieri edilizia". A Vasto e in provincia, frattanto, si guardava con interesse a questa nuova opera e l'attesa era assai grande, specie nella previsione - come l'Aw. Fanghella notificava a don Pilla - dell'attuazione di impianti industriali nella zona metanifera compresa nei territori di Vasto, Cupello e San salvo.
Anche l'on.le Giuseppe Spataro, Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Marina Mercantile, il 3 gennaio 1963, annunciava la venuta a Vasto di due salesiani per dare "le disposizioni necessarie per l'inizio dei lavori." Lincaricato di Carlo Della Penna (Avv. Fanghella) comunicava l'approvazione ed il finanziamento del progetto (dell'arch. Spazzacampagna), nonché la data di appalto dell'opera (febbraio 1963) in concomitanza con la posa della prima pietra della Siv.
A gennaio 1964 niente ancora riguardo alla costruzione della Scuola di Addestramento, nonostante intensi colloqui con i padri Pilla e Mannelli. Superati tutti i problemi di ordine tecnico ed amministrativo, l'attuale istituto vide la luce nel 1967.
Giuseppe Catania
“Il problema particolare della disoccupazione, a causa della posizione geografica dell'Abruzzo - rilevava Carlo Della Penna - mi ha fortemente impressionato. Questa mia gente, giovane ed esuberante nella mente e nel fisico, vive ancora con abitudini e sistemi inadeguati. La maggior parte dei giovani finisce per spendere la vita nel vizio, nel gioco, nell'apatia. Non hanno una via d'uscita. Manca loro la specializzazione di un mestiere. Tanto è vero che, coloro che riescono ad emigrare finiscono umili braccianti a ludibrio della nostra gente”.
Bisognava quindi risolvere questo problema, che Carlo Della Penna considerava demoralizzante e pietoso, con un iniziativa di valore altamente umano e sociale.
Ed ecco la proposta. "Creare - scriveva Carlo Della Penna all' Avv. Antonio Fanghella, incaricato di avviare ogni iniziativa - una grande scuola di arte e mestieri, fino alla capacità di 800 giovani. Io dispongo e posso donare una proprietà di quasi 40.000mq. nel più bel sito di Vasto, da dove si domina il mare. In accordo con lo Stato si cominci a costruire una scuola professionale d’Arte e Mestieri che potrebbe risolvere la posizione di tanti e tanti giovani... Con 10,12 milioni di lire che metto a disposizione penso che si possa fare una cosa perbene””.
Nel contempo veniva interessato l'ENAIP (Ente Nazionale Acli per l'Istruzione professionale) di Chieti, per risolvere gli aspetti della qualificazione dei numerosi giovani dal 14 ai 18 anni nella provincia di Chieti e Vasto ed anche per avviare l'istruttoria per il riconoscimento di un Centro di Avviamento Professionale.
Nel febbraio 1961 venne anche interessato l'allora sottosegretario di Stato alle PPTT Remo Gaspari per prendere contatti con l'ENAIP e successivamente anche il Ministro Giuseppe Spataro attraverso l'allora sindaco Idiano Andreini, per affidare la "scuola e la sua costruzione ai Salesiani, ben noti per le loro opere in favore della gioventù. "Fu lo stesso Carlo Della Penna a conferire con il ministro Spataro il 17 maggio 1961 per definire la "combinazione del terreno più la somma stabilita dei 10 milioni coi Salesiani". La posa simbolica della prima pietra avvenne nel settembre 1961.
Intanto la Procura Generale dei Salesiani di Roma, e per essa Don Ruggiero Pilla, nel gennaio 1962 si metteva in contatto con l'avv. Fanghella per risolvere alcuni aspetti contrastanti con il PRG della Città e giungere alla realizzazione dell'opera, mentre (l'allora Sottosegretario di Stato all'Industria e Commercio On. Remo Gaspari comunicava che "il Consiglio Amministrazione Cassa Mezzogiorno seduta odierna (19 aprile 1962), habet concesso contributo lire 119.975.000 ad favore Padri Salesiani per realizzazione in Vasto Centro addestramento at regime convìttuale per mestieri edilizia". A Vasto e in provincia, frattanto, si guardava con interesse a questa nuova opera e l'attesa era assai grande, specie nella previsione - come l'Aw. Fanghella notificava a don Pilla - dell'attuazione di impianti industriali nella zona metanifera compresa nei territori di Vasto, Cupello e San salvo.
Anche l'on.le Giuseppe Spataro, Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Marina Mercantile, il 3 gennaio 1963, annunciava la venuta a Vasto di due salesiani per dare "le disposizioni necessarie per l'inizio dei lavori." Lincaricato di Carlo Della Penna (Avv. Fanghella) comunicava l'approvazione ed il finanziamento del progetto (dell'arch. Spazzacampagna), nonché la data di appalto dell'opera (febbraio 1963) in concomitanza con la posa della prima pietra della Siv.
A gennaio 1964 niente ancora riguardo alla costruzione della Scuola di Addestramento, nonostante intensi colloqui con i padri Pilla e Mannelli. Superati tutti i problemi di ordine tecnico ed amministrativo, l'attuale istituto vide la luce nel 1967.
Giuseppe Catania

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