martedì 17 febbraio 2015

SPECIALE 2015: LA SFILATA (VIRTUALE) DI CARNEVALE ! (12^ puntata)

Non ci sono i carri? Ci pensa Lino Spadaccini
150 foto del carnevale vastese dal 1961 ad oggi


Il 2001 a Vasto tra mucca pazza e...brasiliane

Dopo l'immobilismo degli anni scorsi dell'Amministrazione Comunale, finalmente quest'anno qualcosa si è mosso, grazie all'iniziativa dell'associazione di volontariato Ricoclaun e dell'associazione culturale "Officina in
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fermento", in collaborazione con il Consorzio Vasto in Centro, Confesercenti, Confcommercio ed altre associazioni cittadine.
Anche se è mancata la tradizionale sfilata dei carri allegorici, così come auspicata da molti, la manifestazione ha avuto comunque un buon successo e il merito di aver riportato tanta gente in piazza per la festa di Carnevale "C'erano una volta… cavalieri, principesse, pirati, maghi, draghi - Tutti in piazza con Cupido".
Lo scorso anno, dopo la pubblicazione delle foto che
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ritraevano piazza Rossetti completamente deserta, e le tante critiche giunte all'indirizzo dell'Amministrazione Comunale, il sindaco, in un comunicato stampa, aveva ricordato che "Il Comune non ha mai negato sostegno e collaborazione all'iniziativa privata e ritiene sterili e prive di spirito costruttivo le stucchevoli polemiche legate alla mancata organizzazione del Carnevale". Ed ancora: "Il ruolo della politica è quello di mettere il soggetto privato nelle condizioni di fare e realizzare eventi, manifestazione e spettacoli, non certamente quello di sostituirsi all'iniziativa privata".
A Vasto il Carnevale è sempre stato molto sentito e in questi giorni abbiamo cercato di dimostrarlo attraverso una serie di articoli, dove abbiamo ripercorso le vecchie tradizioni carnascialesche, ormai quasi tutte scomparse.
In uno scritto pubblicato agli inizi degli anni '50, il poeta e pittore Carlo Palmili così descriveva lo scenario dell'epoca lungo corso De Parma: "Durante il carnevale, il piccolo corso si trasfigurava: migliaia di stelle filanti, di coriandoli, di drappi multicolori, di lampade alla veneziana l'ornavano, sì che esso prendeva quasi un aspetto di sala da ballo. Guai a quelle maschere che passavano per il corso; venivano assalite da nuvole di confetti, soldi, monete d'argento, che i monelli s'affrettavano a raccogliere precipitosamente da terra. Quanti di essi restavano feriti? Tanti!...". Un'esagerazione sparita nel tempo, sostituita dai manganelli, dal lancio di uova e farina, fino ai più recenti ritrovati, come la schiuma in bombolette spray. Il tutto bandito con ordinanze eccessivamente severe, come ad esempio quella del 2007 (Ordinanza n.25 Prot.n.6992), quando per "provvedere alla tutela dell'incolumità pubblica e ad evitare problemi di ordine pubblico", furono previste pesanti sanzioni, addirittura oltre i diecimila euro, per l'utilizzo di bombolette spray o similari, e lancio di uova o farina. Quest'anno è andata meglio con sanzioni da 25 a 500 euro.
Il Carnevale è sempre stato e dovrà continuare ad essere una grande festa, un grande momento di aggregazione per il divertimento di grandi e piccini. Tutte le feste e le sfilate organizzate nel corso degli anni, hanno rappresentato esattamente ciò, basta ricordare l'enorme massa di gente che si riversava sulle strade per vedere il passaggio dei carri allegorici, e poi tutti in piazza per la grande festa. 
L'ultima sfilata è stata quella del 2008 (organizzata a distanza di due anni da quella precedente), quando si partì da piazza Marconi per giungere fino al Terminal Bus di via Conti Ricci. Con il coinvolgimento delle associazioni private, delle parrocchie e dei volontari, si riuscì ad allestire una sfilata decorosa, con una spesa totale, a carico delle casse comunali, di soli cinquemila euro. Addirittura, in quel periodo si parlò anche della costituzione di un'Associazione per l'organizzazione della festa di Carnevale. Ma come la storia ha dimostrato, le cose sono andate esattamente nel verso contrario.
Dedicato a tutti gli amanti del carnevale, dopo il grande successo dello scorso anno, vi riproponiamo una sfilata virtuale, ancora più ricca, partendo dalle immagini della sfilata del 1961 (delle edizioni precedenti ne abbiamo già ampiamente parlato a parte), fino alle edizioni più recenti.
Ad ogni sfilata, la politica ha fatto la sua parte. Nel carro proposto dagli amici del Quartiere Sant’Onofrio, nel lontano 1992, ma ancora oggi molto attuale, dal titolo "L’alimentazione dei politici", si notano tre categorie di politici, quello che dice "Io ho già mangiato", l’altro "Qui mangia chi dico io", ed infine "È tanto che non mangio". Volete sapere il loro menù preferito? Ecco fatto: 1° bustarelle ripiene, 2° Appalti farciti, 3° condoni al forno. Il commento è  eloquente: "l’amaro è per i cittadini".
Anche l'attualità cittadina, con tutte le sue problematiche, ha sempre avuto un posto di riguardo all'interno delle sfilate. Un carro molto significativo è stato quello proposto nel 1992 dal Gruppo San Lorenzo con "Lu Uaste ere belle e terra d’ore": adagiato su di una sdraio, sotto l’ombrellone, c’è lo scheletro di un vastese, ridotto in queste condizioni da Re petrolio. Ricordiamo anche "Vastanic", realizzato nel 2000, dalla parrocchia dell'Immacolata (oggi S. Maria del Sabato Santo), con chiaro riferimento al film Titanic, ironizzando sul Comune di Vasto che affonda per i debiti dell'acquedotto. Dello stesso gruppo era anche "Vasto città di vacanze, arte e cultura. Carramba che fortuna".
Oltre agli argomenti di attualità,  ciò che non è mai mancato, soprattutto per la gioia dei bambini, sono gli spunti presi dalle favole: da Cenerentola a Biancaneve, da Pinocchio alla Sirenetta, da Alice nel paese delle meraviglie ad Aladdin, dai castelli delle fiabe alle tazzine de "la Bella e la Bestia", dalla favola de "I tre porcellini" ai supereroi come Superman.

In chiusura, permettetemi di rivolgere un doveroso ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo "speciale", mettendo a disposizione poesie, documenti e fotografie. Grazie di cuore a Giuseppe Ferrara, Beniamino Fiore, Francesco Paolo Vitelli, Nicola D'Adamo, Ida Candeloro, Francescopaolo D'Adamo, Fernando D'Annunzio, Nicola D'Adamo (Il d'AdAmo), Ida Pepe, Giuseppe Ritucci, Davide Delle Donne, Osvaldo Santoro e Anna Stivaletta Artese.

Lino Spadaccini



















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































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