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| Nicolette Del Re dirigente della Nuova Direzione Didattica |
Si conclude oggi il primo meeting internazionale del progetto Erasmus Plus 2014-16 sulla didattica della matematica nella scuola primaria, che vede la Nuova Direzione Didattica di Vasto come scuola capofila di un partenariato strategico con 5 nazioni diverse, Italia - Francia - Polonia - Romania - Spagna – Turchia.
I partner stranieri in questi giorni hanno avuto modo di entrare in contatto con la realtà scolastica locale e di fare i dovuti raffronti con le metodologie didattiche adottate nei loro paesi.
In questo ambito lo scorso mercoledì 18 gennaio gli ospiti hanno partecipato al convegno (FOTO) dal titolo Effective Teaching Of Mathematics, E.Te.Mat, sulla didattica della matematica nella scuola Primaria, stadio
fondamentale e imprescindibile per creare un approccio corretto, adeguato e innovativo alla disciplina. Sono intervenuti, oltre alla dirigente Nicoletta Del Re che ha organizzato il convegno, Maria Cristina De Nicola (dirigente tecnico del Miur), Paola Rotondo (presidente dell’associazione Mathesis), Dina Di Giacomo (ricercatrice di Psicologia clinica) e le docenti di Matematica Diana Cipressi (Ic 4 “Mezzanotte” di Chieti) e Antonella Pellegrini (Iis “Mattei” di Vasto). Un numeroso pubblico di oltre 300 persone (tra docenti, genitori, e cittadini) ha seguito con grande interesse i punti di vista espressi dai vari relatori.
Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020
Le opportunità per il mondo della scuola in Erasmus+ mirano a migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione, permettendo a tutti i cittadini di acquisire competenze fondamentali, (quadro strategicoIstruzione e Formazione 2020). Nello specifico gli obiettivi Erasmus+ per l’istruzione scolastica prevedono:
• Migliorare le competenze del personale della scuola e rafforzare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento
• Ampliare la conoscenza e la comprensione delle politiche e delle pratiche educative dei paesi europei
• Innescare cambiamenti in termini di modernizzazione e internazionalizzazione delle scuole
• Creare interconessioni fra istruzione formale, non formale, formazione professionale e mercato del lavoro
• Promuovere attività di mobilità all’estero per gli alunni e lo staff delle scuole, anche a lungo termine
• Accrescere le opportunità per lo sviluppo professionale e per la carriera del personale della scuola
• Aumentare la motivazione e la soddisfazione nel proprio lavoro quotidiano.
nda


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