riceviamo e pubblichiamo
Che futuro per la
Cardiologia di Vasto? La domanda sorge spontanea dopo le crescenti situazioni
di urgenza che si verificano sul territorio e che non possono trovare risposte
immediate dall’Ospedale civile San Pio. In realtà, dopo anni in cui politici di
ogni estrazione partitica, di volta in volta alla guida della Regione, hanno
garantito la realizzazione di una Sala Emodinamica, con tanto di progetto e
previsione addirittura sul Piano
Sanitario Regionale, ecco che il silenzio
calato su questo argomento comincia a preoccupare non poco. Ricordo
perfettamente l’intervento dell’assessore alla sanità della Regione Abruzzo
Silvio Paolucci durante l’ultimo Consiglio comunale di Vasto. Per la prima
volta, al cospetto di orecchie attente, l’assessore non ha garantito nulla.
Anzi, dalle sue parole è parso di capire che la Sala Emodinamica a Vasto stia
diventando una chimera. L’assessore ha chiesto un periodo di riflessione. Ma i
periodi, al cospetto di queste problematiche, non possono durare a lungo. Vasto
ed i vastesi hanno bisogno di sapere quale sarà l’impegno dell’amministrazione
D’Alfonso per quanto concerne la realizzazione della Sala Emodinamica così come
lo stesso Consiglio comunale, tra i mugugni di parte della maggioranza di
centrosinistra, ha richiesto per l’ennesima volta. Il reparto di Cardiologia di
Vasto, voluto dall’allora primario dott. Giuseppe Di Marco, ha necessità di
attenzione e di interventi di implementazione dei servizi se davvero si vuole
garantire la salute ai cittadini di questo lembo di territorio. Da cittadino,
intanto, registro che Vasto non ha un servizio importante di pronto intervento
e, soprattutto il reparto di cardiologia con le sue trenta unità circa ha bisogno
di nuove apparecchiature. Non c’è più tempo per pensare: bisogna agire e la
Sala Emodinamica, con un percorso sicurezza h24, è una necessità per questo
territorio. Non vorremmo che domattina qualcuno ci comunichi che quanto già
stabilito non si farà più: sarebbe il fallimento di una politica sanitaria che
ha il dovere di riequilibrare i territori perché in Abruzzo non ci siano
cittadini di serie A ed altri di categorie minori. E’ tempo di sapere. E’ tempo
di chiarezza e di certezze.
Vasto, lì 8.1.2015
Nicola Del Prete (Consigliere comunale indipendente)
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