Appuntamento domani sabato 10 gennaio: si avrà "il privilegio, dopo circa 250 anni, di ascoltare, per la prima volta, testi dell'unico autore vastese del '700 di cui si abbia traccia scritta".
Personaggi del settecento vastese
CONTE GIUSEPPE TIBERII
LETTERATO
E MUSICISTA
Un volume di
Gabriella Izzi Benedetti
di GIUSEPPE CATANIA
La Società di Storia
Patria "Luigi Marchesani" presenta, presso il Teatro Comunale "Gabriele
Rossetti" di Vasto, il volume "Personaggi del settecento vastese - Conte
Giuseppe Tìberii letterato e musicista", di Gabriella Izzi Benedetti. Una
ricerca documentaria dell'autrice presso l'archivio di stato di Firenze, quello
privato dell’Anelli,
riviste culturali d'epoca, fonti storiche.
"Del Tiberii,
letterato e musicista - precisa l'autrice - si conservano spartiti le cui copie
il Comune di Vasto ha acquisito presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di
Napoli. Altre copie sono state acquisite e analizzate dal Maestro Michele
Cinquina, presidente dell'Associazione Culturale "La Cartella
Musicale", presso la Biblioteca del Conservatorio di Milano. Abbiamo, quindi,
il privilegio - soggiunge Gabriella Izzi Benedetti- dopo circa 250 anni, di
ascoltare, per la prima volta, testi dell'unico autore vastese del '700 di cui
si abbia traccia scritta". La prof. Gabriella Izzi Benedetti, nella sua
introduzione, traccia il percorso letterario, artistico e musicale di Giuseppe
Tiberii, cui fa seguito il concerto dell'Ensemble "La Cartella
Musicale" sotto la direzione del Maestro Michele Cinquina, con la
partecipazione di Cecilia Rizzetto (canto), Nicola Lamon (clavicembalo), Pietro
Battistoni (violino barocco).
Il Conte Giuseppe
Tiberii fu vice ammiraglio di S.M. il Re di Napoli; membro Corrispondente della
Reale Società Patriottica di Chieti, come risulta da una lettera del 14 aprile
1794, indirizzata a Francesco Marchesani anche egli corrispondente di quella
società. Avvocato, giudice di appello del regime feudale,vice Console di Spagna
e Giudice del Circondario, autore di numerose poesie, della pubblicazione
"II saggio dello stato attuale dell'agricoltura e del commercio
frumentario delle province di Apruzzo Ci tra , Capitanata e Contado del Molise”,
Napoli 1794.
Avvocato, noto
tra gli Arcadi come Cloneso Licio, direttore della Gioventù Filarmonica, antiquario e collezionista di opere d’arte e
scultoree, conservava nel cortile della sua abitazione alcune incisioni
lapidarie, tra cui quella del questore romano Getae IIII: “GETAE IIII VI / QUAEST . PROVI / QUAESITORI”
e del giovane P F LABEONI incisa nella
sua urna “PUERATIO...L.OPTATO / ET PUER ATTO P.F. LABEONI / Filio / AUCTUS ET SALUTAR1S L.”.
Custodiva
numerosi dipinti di eccelsi artisti, una ricca biblioteca, strumenti musicali.
Scrisse "Ester,azione sacra da
cantarsi nella chiesa di S.Pietro a1 2 novembre del corrente anno, ecc.
dedicata a Ferdinando Dattilo. Napoli, 1739"; "Trattenimenti letterari
di Cloneso Licio P.A. ai suoi amici Napoli,1786” ; “L’uomo di Pope o disamina del sistema di Pope"; "Lettera al Genovesi sul libero
arbitrio"; "Poesie anonime"-Gazzetta Universale,1779”;
"Anacreontiche morali di Cloneso Licio P.A.Roma, l778”; con note di Storia
Naturale, ,arricchito da vedute campestri disegnate e incise dal fratello
Nicola; “Lettera critico-liturgica ,Aquila 1805"; numerose poesie
inedite; sinfonie e composizioni musicali inedite.
GIUSEPPE CATANIA

1 commento:
http://francescopaolodadamo.blogspot.it/2015/01/signor-conte-qualcuno-si-e-accorto-di.html
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