MARIA SS.MA MADRE DI
DIO
1 GENNAIO
2015
NUOVO ANNO, BUONE NOTIZIE
Nel nome del Signore con gioia iniziamo un anno nuovo con
il
desiderio che sia un cammino di pace per tutti gli uomini, che sia per la
comunità cristiana un cammino di maturazione nella fede e nella carità, che sia
per ciascuno di noi una risposta gioiosa e integra alla chiamata del
Signore.
Con umiltà chiediamo al Signore che ci perdoni i nostri peccati,
ci metta nel cuore i desideri giusti, le decisioni corrette, perché il cammino
che incominciamo possa diventare per noi e per tutti un itinerario di vita e di
speranza.
Giornata della pace; ormai da molti anni il Capodanno, la festa
della maternità di Maria nell’Ottava del Natale, ha assunto per noi questo
significato particolare. Anche quest’anno il Papa ci ha mandato un messaggio
per invitarci alla riflessione e per rinnovare il nostro impegno: “Non più
schiavi, ma fratelli”, è il titolo del suo messaggio. Tra le altre cose scrive:
“In questa prospettiva, desidero invitare ciascuno, nel proprio ruolo e nelle
proprie responsabilità particolari, a operare gesti di fraternità nei confronti
di coloro che sono tenuti in stato di asservimento. Chiediamoci come noi, in
quanto comunità o in quanto singoli, ci sentiamo interpellati quando, nella
quotidianità, incontriamo o abbiamo a che fare con persone che potrebbero essere
vittime del traffico di esseri umani, o quando dobbiamo scegliere se acquistare
prodotti che potrebbero ragionevolmente essere stati realizzati attraverso lo
sfruttamento di altre persone. Alcuni di noi, per indifferenza, o perché
distratti dalle preoccupazioni quotidiane, o per ragioni economiche, chiudono un
occhio. Altri, invece, scelgono di fare qualcosa di positivo, di impegnarsi
nelle associazioni della società civile o di compiere piccoli gesti quotidiani –
questi gesti hanno tanto valore! – come rivolgere una parola, un saluto, un
“buongiorno” o un sorriso, che non ci costano niente ma che possono dare
speranza, aprire strade, cambiare la vita ad una persona che vive
nell’invisibilità, e anche cambiare la nostra vita nel confronto con questa
realtà”.
Nel vangelo leggiamo: “i pastori se ne tornarono glorificando e
lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto
loro”. La Parola di Dio, pur impegnativa, che immette sulla strada non scelta e
spesso chiede una disponibilità non programmata, è sempre fonte di gioia e di
testimonianza. Chi sente quei pastori sperimenta come le buone notizie cambino
radicalmente la vita. Quanto bisogno ci sia, oggi, di rendere la vita “buona”
secondo il vangelo, Dio solo lo sa. Se ciascuno sarà testimone di un Dio che in
Gesù si è offerto per amore e se la nostra vita sarà segno di Lui, tutto questo
avvierà un buon anno.
Auguri!
don Gianni Carozza

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