lunedì 4 agosto 2014

Festa del Ritorno 2014 con l'on. Sutherland portavoce del parlamento australiano e il tenore Mazzocchetti

Petroro Sutherland e Lapenna
Ieri sera (Domenica 3 agosto 2014) all'Arena alle Grazie tradizionale FESTA DEL RITORNO, dedicata ai Vastesi nel mondo. Questa trentanovesima edizione ha registrato la presenza di un ospite d'onore d'eccezione: Michael Sutherland portavoce del Parlamento del West Australia, che - invitato sul palco assieme al Sindaco Lapenna ed al presidente dell'associazione Pro Emigranti Abruzzesi Gianni Petroro - ha ribadito ancora una volta lo stretto legame tra Vasto e Perth a 25 anni dal gemellaggio. L'ospite ha ricevuto in dono un'opera d'arte del pittore anglo-vastese Nicola D'Adamo rappresentante questo rapporto di amicizia.
Ad aprire le serata il noto cabarettista Faustino che con le sue battute nei dialetti delle varie città d'Abruzzo ha entusiasmato il numeroso pubblico. La serata è proseguita con la partecipazione straordinaria del tenore Piero Mazzocchetti, notissimo artista cresciuto all'estero, autentico testimone dell’abruzzesità nel mondo.
Nell’ambito della festa, è stata inoltre effettuata la consegna dell’ormai noto “Teniamoli
D’Occhio”, il riconoscimento ideato dall’associazione guidata da Gianni Petroro, con il quale si intendono premiare le giovani speranze del nostro territorio che hanno raggiunto i primi, significativi traguardi nel mondo della professione, dell’arte, della scienza e dello sport; quest’anno il premio è stato assegnato a Gaia Smargiassi, Emanuele Felice, Valeria Lombardi, Filippo D’Adamo e Arron Domenico Khawaja.







1 commento:

enzo ha detto...

Fuori dal Coro
La “Festa del Ritorno”, annuncia una manifestazione dedicata a chi rientra per sempre a Vasto, “pe tornà do so nate”. La realtà è diversa, sarebbe più appropriato chiamarla la “Festa con toccata e fuga”. Il tempo necessario per render omaggio ai genitori, riabbracciare i parenti, possibilmente qualche bagno e ripartire per luoghi più accoglienti. Dove è stato possibile costruire il proprio futuro, una famiglia e altro. Razionalizzando l’evento e togliendo quella patina dorata di amarcord, questa manifestazione ha il sapore di una presa in giro. L’essere “festeggiati” dalle istituzioni che non ti hanno supportato, che non ti hanno dato la possibilità di costruire un futuro dove volevi restare e ti hanno lasciato solo l’alternativa di emigrare, ha il sapore della beffa. Per il sindaco la loro è stata “una scelta di vita”, mentre, purtroppo, è stata una necessità. La responsabilità di chi amministra non può limitarsi a “ coltivare un legame e non dimenticarli”ma è quella di impegnarsi fattivamente per frenare questa emorragia di forze giovani di cui ha bisogno Vasto. Non basta offrire a questi romantici, che amano la loro terra forse più di chi vi risiede, una serata con discorsi d’annata rispolverati per l’occasione, due barzellette, due canzoni e arrivederci e grazie. I festeggiati, dopo questa sceneggiata, ripartono con il dubbio se non certezza di essere stati “coglionati”.
E’ giusto, con il premio “Teniamoli D’Occhio”, dare il riconoscimento alle giovani speranze del nostro territorio, ma sarebbe più necessario, anche per loro, promuovere un intervento da parte del sistema pubblico e del privato per promuovere un “Teniamoli a Vasto”. Abbiamo bisogno di forze nuove e valide per non diventare un paese geriatrico. Speriamo che l'enunciazione economica “ La moneta cattiva caccia la buona” non sia valida anche per i nostri cittadini. E’ un regalo del clientelismo che continua a far vittime.