sabato 3 maggio 2014

OGGI - Da oltre trecento anni a Vasto si rinnova la festa del Legno della Croce.

1948, corso Nuova Italia: grande partecipazione al Legno della Croce
DI LINO SPADACCINI
sDa oltre trecento anni a Vasto si rinnova la festa del Legno della Croce.
Questa sera, al termine della S. Messa vespertina, con partenza dalla chiesa di Sant'Antonio di Padova, si rinnoverà la tradizionale processione della Reliquia del Legno della Croce, con la partecipazione delle confraternite vastesi e dei fedeli.
Custodita nella chiesa di Sant’Antonio, prima della demolizione della chiesa di S. Pietro, la Sacra
foto storiche>>>  
Reliquia era conservata nella cappella di S. Giovanni Battista, dov’era presente anche un bel quadro dell’artista vastese Nicola Tiberi.
La festa risale al 1690 quando il Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri, protettore della chiesa di San Pietro, donò l’insigne Reliquia della S. Croce, raccomandando che la si tenesse con grande venerazione e che se ne celebrasse con solennità la festa il 3 maggio, giorno che la chiesa ricorda l’Invenzione della Croce di Gesù.
Da subito cominciò a propagarsi il culto verso questa Reliquia. “A testimoniare la verità parlano chiaramente i numerosi ex voti dei fedeli in riconoscenza per le ricevute grazie”, affermò nel 1930 il canonico don Domenico Suriani, penitenziere della Cattedrale, nel discorso recitato la sera della festa nella chiesa di S. Pietro, “ex voti, sino a pochi anni or sono, si vedevano appesi alle pareti dell’artistica cappella dedicata a questa Reliquia. Parlarono i nostri antenati, governanti della nostra città, i quali vollero che questa Reliquia si esponesse alla pubblica venerazione in tutti i giorni dei mesi di maggio, di giugno, di luglio e di agosto e si facessero fervide preghiere per ottenere un abbondante ricolto”.
Per iniziativa del parroco don Romeo Rucci, nel 1922 venne costruita una nuova cappella per accogliere degnamente la Sacra Reliquia. 
Tra le uscite “straordinarie” della processione, si ricorda quella drammatica del 1956, voluta da Don Romeo Rucci per allontanare il pericolo della frana verso il lato orientale della città.
Lino Spadaccini

1956
CARD.PALUZZO
1996
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1933
DON SALVATORE PEPE  FINE ANNI '50























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