La sua “Trilogia
Cosmica” è composta da:
IL COSMO NELLO SPAZIO-TEMPO,
Compendio di astronomia e cosmologia negli aspetti pluridimensionali della
fisica, della chimica, della storia, delle scoperte scientifiche e
matematiche.
IPOTESI E PROPOSTE COSMOLOGICHE Su Dio
e sull'uomo ed altri problemi fondamentali. Sulle tracce del
cristianesimo, dell'economia, della politica, e delle conquiste della
scienza.
CI SARA'... LA FINE DEL MONDO ? Il
concetto di fine del mondo legato alle svariate cause di natura
astronomica, esoterica, profetica e biblica (con riferimento parziale o
totale di fine del nostro Universo, al quale tutto è uniformato)
Francesco Paolo Fiore, già dirigente delle Ferrovie, ha
riscoperto questi temi dopo la pensione, anche se da sempre ha avuto grande
interesse per “l'Universo nella sua
globalità, fondatezza, dinamicità, espansione e in tutto il suo valore d'
insieme”.
In questi anni l'autore si è totalmente immerso
nella materia ed in poco tempo ha prodotto i tre volumi della Trilogia Cosmica, 700 pagine in totale, dense di profonde riflessioni ed innovativi collegamenti sul significato della vita e
del mondo. nella materia ed in poco tempo ha prodotto i tre volumi della Trilogia Cosmica, 700 pagine in totale, dense di profonde riflessioni ed innovativi collegamenti sul significato della vita e
Nel volume Ipotesi e proposte cosmologiche si presenta in
questo modo ai suoi lettori:
“In questo 21° secolo,
dare delle vere e sagge chiarificazioni, fa sempre bene a tutti gli uomini
che vivono in questa
epoca. Tanti messaggi veritieri possono attivare una nuova rivoluzione
culturale, per dare una rivalutazione alla fede che ci accomuna e ci innalza al
vero Dio del Cristianesimo mondiale, che ha tanta possibilità di essere
riconosciuto meglio sia da noi occidentali, più fortunati, di essere nati in
questi territori più progrediti, sia dagli altri, che sono una parte preponderante,
che hanno con sé una sola colpa: aver conosciuto altre tipologie di divinità,
di religioni e di organizzazioni sociali ricolme, anche, di arretratezza e di
ignoranza culturale.
(…) Abbatteremo
l'ignoranza che ancora oscura il mondo intero e che non risparmia nemmeno la
nostra Italia e la
nostra Europa. Ma come fare, come iniziare se il mistero di Dio, ci sorprende e
ci delude anche in queste nostre parti continentali del vecchio mondo?
Premetto che le mie
parole vengono suscitate dal cuore di un italiano ultra sessantenne, che è
più vicino all'uomo
cittadino, che all'uomo professionista della ragione e della cultura laica
religiosa.
Quest'uomo della
contrada, della cittadina di Vasto in provincia di Chieti, abruzzese e vastese
di nascita, è vissuto,
nell'orbita della casa, della scuola, e del lavoro.
E' stato un dipendente
delle Ferrovie dello Stato, ma sempre frequentatore della Chiesa in
generale, e ha de
voluto non poca fedeltà e devozione alla stessa parrocchia di appartenenza.
Per tutto un periodo,
dal 1945 al 1962, ricorda di aver dimostrato tanta cura e rispetto per
tutti. Ha servito da
chierichetto il parroco della oramai diroccata parrocchia di San Pietro in
Vasto. Ha imparato la
messa in latino, una lingua antica, ed ha imparato tutte le preghiere e le
liturgie rituali di
ogni funzione religiosa, a cui molti fedeli partecipavano nelle tranquille
serate, e in tutte le
grandi feste liturgiche durante l'anno.
(…)Dopo una vita
trascorsa, nei primi studi scolastici, negli studi superiori di ragioneria a
Vasto,
ed a quelli accademici
universitari nella facoltà di Economia e Commercio di Roma, è entrato
nelle Ferrovie dello
Stato, allorché era iscritto al terzo anno della Facoltà di economia e
commercio di Roma, e
si pente di non essersi laureato.
Ecco il perché. Dopo
aver vinto un concorso nel 1963, è rimasto al lavoro nelle Ferrovie, e
dopo aver superato
altri concorsi interni all'Azienda, è arrivato fino al 1993 alla fine della sua
carriera al grado 8°,
vice dirigente di stazione, andando in pensione il 30 dicembre dello
stesso anno.
Sono ormai,
quattordici anni che ha lasciato il lavoro sopraddetto. Ma si è sempre
prodigato ad aiutare un po' tutti nelle vicende della vita familiare e dei suoi
genitori scomparsi; la mamma nel '93 e papa nel '95.
Dal suo matrimonio ha
avuto in regalo tre figli. (...)
Apprezza 1' umiltà della cultura, perché è sempre stato in questo campo un autodidatta ed un
Apprezza 1' umiltà della cultura, perché è sempre stato in questo campo un autodidatta ed un
amante della
matematica, della scienza, e dello scibile in generale, con caratteristiche di
pura
globalità, non
tralasciando la musica corale, sinfonica, classica, leggera e folkloristica.
Fa parte tuttora del
Coro Polifonico Histonium dal 1990, non solo, ma, dal 1955 al 1989, ha
fatto parte del Coro
parrocchiale di S. Pietro "la Schola Cantorum " di Antonio Zaccardi.
Ha imparato le Messe
di Perosi, di Palestrina, del Lupacchino e di Polsi ed ha un buon
ricordo, di Zaccardi,
deceduto nel 1984.
Dal 2000, Anno Santo,
si è riaccostato con più ragionevolezza al Sacramento della Penitenza,
e, può dire che prega
tutte le mattine e tutte le sere la Santa Trinità, la Beatissima Santa Maria
lmmacolata,gli Angeli
custodi, e prega per tutti i defunti.
In particolare, per
coloro che, su questa Terra, non sanno quello che fanno, per i peccatori
incalliti, per la
conversione dei terroristi, e per la vera conversione della mia famiglia.
Una invocazione
orante, la dedica anche, per la pace da instaurare nella mia casa ed in tutte
le
case del mondo.
Da queste innumerevoli
preghiere, ha tratto una forza tale da pensare un po' meno a sé, e un
po' più agli altri,
affinchè riescano a salvare la loro vita e a non condizionare la stessa, verso
costruzioni
comportamentali non degne al cospetto di Dio e degli altri, per mancanza di
sincerità e di
carattere sano e saggio.
Si è sempre compiaciuto, della la natura, e di tutte le materie
interconnesse con essa, come l’Astronomia, la Cosmologia e la Matematica, benvolute, da quando era
ragazzo, e dopo un po' di tempo, a far data nel 2005, si è, riproposto, in un modo
volitivo, un nuovo studio dell'Universo nella sua globalità, fondatezza, dinamicità, espansione e
in tutto il suo valore d'insieme.
Ha detto subito, che voleva saperne di più tanto da riuscire a
prenotare e ad avere tra le mani la grande Enciclopedia Astronomica e Cosmologica di John Gribbin
dell'Osservatorio di Londra edizione 2005,
L'ha studiata e focalizzata
ed, è rimasto impressionato a tal punto che ve ne darà un esempio
a tutti voi, per
raccordarlo e ripassarlo con voi, per la vostra conoscenza.
Sarà piacere suo, e ve
ne sarà grato, se ne trarrete benefici per il vostro sapere aggiuntivo e
per l'inconfondibile
trattazione almeno del succo, delle basi salienti, per meritarci la salvezza
con spirito più
entusiastico, e convincente, quasi contemplativo ed estrinsecante dei misteri
della nostra grande Fede
Cattolica, che rimangono intoccabili nella loro essenzialità, ma che potranno
essere più vive ed aggiornate alla luce del grande progresso scientifico e
culturale degli ultimi tempi”.
Testo tratto dal capitolo 1 di Ipotesi e Proposte Cosmologiche di Francesco Paolo Fiore

1 commento:
Da MARIO CIANCIO, Rio de Janeiro, riceviamo e pubblichiamo:
Sebbene abiti nella città brasiliana di Rio De Janeiro e quindi lontano dall’Italia , ho
potuto ricevere qui e leggere il libro IL COSMO NELLO SPAZIO-TEMPO, uno dei libridella TRILOGIA COSMICA di Francesco Paolo Fiore.
Voglio esprimere i miei complimenti a Francesco Paolo Fiore perché lui ha spiegato come è costituito l'universo ed altri soggetti adoperando un linguaggio non complesso e quindi accessibile a tutte le persone.
Veramente è un libro che ci aiuta a capire meglio la creazione di DIO.
Cari saluti.
Ing. Aer. Mario V. C. Ciancio
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