domenica 18 maggio 2014

La "megastazione" Vasto-San Salvo inaugurata 25 anni fa: con un peccato originale, la soppressione di 6 treni!

Nozze d'argento per la stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo.
Era il 18 maggio del 1989, esattamente venticinque anni fa, quando alle ore 10,15 veniva aperto all'esercizio ferroviario la nuova stazione di Vasto-San Salvo.
Chiuse le due vecchie stazioni di Vasto Marina e San Salvo, l'apertura del nuovo scalo, più efficiente e
con tutti i confort e servizi delle strutture moderne, doveva rappresentare una grande opportunità per tutto il territorio, invece, anno dopo anno, si è assistito ad un progressivo declassamento, accompagnato dall'inevitabile degradamento di tutta la struttura.
"Inaugurata la megastazione… dove non fermano i treni", con questo titolo il periodico VastoNotizie, diretto da Nicola D'Adamo, sottolineava l'apertura della nuova stazione, in seguito alla soppressione di sei treni importanti. Da venticinque anni a questa parte, tante altre sono state le soppressioni, portando lo scalo vastese ad un progressivo declassamento voluto da Trenitalia, non senza la complicità dei politici locali che non sono stati capaci di fermare questo scempio inferto al non solo a Vasto e San Salvo, ma a tutto il territorio. Non ultima la polemica dello scorso marzo, in merito alla soppressione della Polfer, con conseguente interrogazione parlamentare dell'on. Maria Amato (PD) al Ministro dell'Interno Angelino Alfano.
Oggi fermano solo i treni regionali, per lo più della tratta Termoli-Pescara, ed alcuni convogli a lunga percorrenza, con l'esclusione dei servizi Frecciabianca.
Pesanti e ripetute sono le accuse rivolte a Trenitalia da parte dei tanti pendolari che usufruiscono dei servizi ferroviari: poche fermate dei treni, biglietteria spesso chiusa, mancanza di sicurezza, bagni sporchi, distributori di cibo e bevande spesso rotti per mesi, presenza specialmente nelle ore notturne di senzatetto e ubriachi.
 Lino Spadaccini




Nessun commento: