"Sapete, dopo l’acquisizione da parte del Comune, chi gestirà gli impianti? L’Opera Salesiana. Così, tutti vissero felici e contenti. Maggioranza e minoranza. Tranne i cittadini vastesi, chiamati ad accollarsi l’ennesimo debito".
riceviamo e pubblichiamoHo letto con piacere che persino a Vasto esiste una qualche opposizione. Purtroppo, non in Aula ma fuori, come dimostrano le presenze o le assenze. Resta un problema: chi rimprovera alla maggioranza di
non aver convocato una Commissione sul tema, come la pensa sull’acquisizione? È favorevole o contrario? Ce la fa a pronunciare un sì o un no sui Salesiani? Io, in Aula, non fuori, per correttezza ho aderito alla scelta dei colleghi non partecipando al voto ma, temendo che potesse essere scambiato per un atto pilatesco, ho preso la parola e in un discorso di cinque minuti, a prescindere dalla sveltina inqualificabile della maggioranza, ho espresso tutta la mia contrarietà sull’intera operazione. Ho anche scommesso. Sapete, dopo l’acquisizione da parte del Comune, chi gestirà gli impianti? L’Opera Salesiana. Così, tutti vissero felici e contenti. Maggioranza e minoranza. Tranne i cittadini vastesi, chiamati ad accollarsi l’ennesimo debito.
Avreste dovuto vedere, sabato scorso durante il Consiglio Comunale, i dodici fantasmi che eravamo rimasti dentro un’Aula sorda e grigia a disquisire di nulla sul nulla, a prendere atto che la politica è morta, sepolta sotto i colpi impietosi di chi fa ancora finta di non saperlo! Non ha torto Grillo quando dice che è finita, che non è più concepibile ritrovarsi a decidere di nulla sul nulla, a interrogare e a sentirsi biascicare due parole di risposta da chi non sa perché le sta dicendo e a che cosa possa servire che le dica, ad ascoltare dissertazioni di cui non frega niente ad alcuno e, cosa ben più grave, che non produrranno niente per alcuno. Un rito, un teatrino, una mesta rappresentazione di una pessima compagnia di giro. Non c’è uno che alzi il ditino per dire: “Ma che stiamo facendo? Di che cosa ci stiamo occupando? A che cosa stiamo dedicando il nostro tempo prezioso? Ma davvero la vita di chi sta fuori può e deve dipendere da queste alchimie più o meno tattiche, da queste alzate di mano, da queste assenze strategiche, mentre chi azzanna la polpa è appollaiato altrove?”. Le decisioni si prendono altrove; gli interessi, quelli veri, sono altrove; chi tesse, chi muove i fili, chi determina, è altrove. In Aula si ratifica, si mettono i timbri, ci si pulisce o ci si sporca la coscienza. Non hanno più ragion d’essere questa politica e i guitti che la praticano. Il mondo, che cambia due volte durante un solo Consiglio Comunale, è davvero un’altra cosa. Tutta un’altra cosa.
Davide D’Alessandro
Consigliere comunale indipendente
1 commento:
riceviamo e puBblichiamo COMMENTO DI NICOLANGELO D'ADAMO: "Democrazia significa governo fondato sulla discussione, ma funziona soltanto se riesce a far smettere la gente di discutere"-
Clement Attlee, Oxford 1957.
Posta un commento