venerdì 9 maggio 2014

Domenica 11 Italia Nostra a Schiavi d'Abruzzo

Oltre (i confini dell’antica) HISTONIUM.
Visita guidata al Museo Archeologico ed all’Area Sacra dei Templi Italici di Schiavi di Abruzzo 

Luogo: Schiavi di Abruzzo (CH)
Data: domenica 11 maggio 2014
Orario: 9,00-19,00
Informazioni: 349 8786887
vasto@italianostra.org
https://www.facebook.com/pages/Italia-Nostra-del-Vastese/138937226280696?ref=hl
Programma:
ore 9,00: partenza da Vasto


ore 10,30: Visita all’Area Sacra dei Templi Italici

ore 13: buffet con prodotti tipici

ore 15: visita al Museo Archeologico

ore 17,00: partenza

ore 17,30: visita a Santa Maria del Canneto

ore 19,30: rientro a Vasto

Prenotazioni entro mercoledì 7 maggio: 1-Studio Commerciale Ciccotosto -Vasto, via Ciccarone, 58 (subito dopo l’Ospedale Civile), dalle 17
alle 19

2-presso il nostro stand allestito per l’evento organizzato il 1 maggio nella Villa Comunale dal gruppo
facebook “Sei di Vasto se…” (dalle 17,30)

Info sul MASDA
https://www.facebook.com/museoarcheologicodischiavidiabruzzo?fref=ts

SCHEDA SINTETICA

La sezione di Italia Nostra del Vastese ha organizzato negli ultimi mesi una serie di visite guidate ai

resti della romana Histonium, al Museo Archeologico “Luigi Marchesani” di Vasto, al Parco

Archeologico del Quadrilatero ed animerà la visita al Museo Archeologico del Vastese di

Monteodorisio il prossimo sabato, 3 maggio.

Tale percorso di conoscenza avrà la sua degna conclusione con la visita guidata al Museo Archeologico

di Schiavi di Abruzzo ed all’Area Sacra dei Templi Italici (l’intera giornata dell’11 maggio)

L’iniziativa di è aperta a tutti e si avvarrà della preziosa disponibilità del Comune di Schiavi di Abruzzo,

oltre che delle guide messe a disposizione dal gestore nell’eventualità che il numero dei partecipanti

superi le 40 unità.


Presentazione

Il Museo Archeologico di Schiavi di Abruzzo (MASDA) propone, in maniera scientifica ed allo stesso tempo

affascinante, una sintesi dei ritrovamenti e degli studi che hanno interessato l’Area Sacra dei Templi Italici.


L’Area Sacra


Ubicato nel settore orientale dell’antico del Sannio Pentro, il sito si trova ad un’altitudine di poco inferiore

ai 1000 m s.l.m., a circa 3 km dall’abitato moderno (1172 m s.l.m.) ed è noto nella letteratura archeologica

per i resti di due templi sannitici ed in generale per gli interessanti ritrovamenti qui effettuati negli ultimi

decenni. Facilmente accessibile ed aperto al pubblico, per la sua eccezionalità è stato interessato da diversi

interventi di scavo, restauro, protezione e sistemazione per garantirne la fruizione.

I due templi che campeggiano nell'Area Sacra sono di estremo interesse per la storia dell'architettura

etrusco-italica, sia per l’articolazione delle parti sia per la decorazione applicata in terracotta.

Una particolare curiosità suscitano i votivi anatomici qui rinvenuti, che gettano una luce di suggestione sul

misterioso universo delle pratiche cultuali popolari antiche.

Nell’Area Sacra l’attività cultuale sembrerebbe continuare senza interruzione dall’età ellenistica fino alle

soglie del XIV secolo, quando il sito fu sepolto da una frana. Sempre alla sfera del sacro sembra

riconducibile la presenza, nelle immediate vicinanze dell’Area Sacra, di una necropoli che ha sinora

restituito sepolture databili dall’XI secolo a.C. al IV secolo d.C.



Il Museo Archeologico di Schiavi di Abruzzo

Il MASDA vuole far conoscere al pubblico la storia di uno dei santuari italici meglio conservati e studiati del

Sannio Pentro, proponendo all’attenzione del visitatore una selezione dei reperti più significativi, illustrati

da un accattivante sistema di comunicazione.

Le scelte progettuali del Museo, condizionate anche dalla disponibilità degli spazi messi a disposizione del

Comune, immettono il visitatore in un percorso obbligato ad anello, che approfondisce due tematiche

principali: l’Area Sacra, con un’analisi delle soluzioni architettoniche adottate nei due templi ed i rituali ad

essi collegati; le sepolture ed i riti funerari, coi ricchi corredi di prima età imperiale provenienti dalle tombe

ad inumazione e ad incinerazione rinvenute nella vicina necropoli.

Lo spazio espositivo è stato realizzato con una finalità essenzialmente didattica utilizzando vari tipi

linguaggi comunicativi, che giocano coi colori, i suoni, la luce, le immagini, e dando largo spazio alle

installazioni tridimensionali volte a "spiegare" in maniera diretta al visitatore alcune delle tematiche più

rilevanti tra quelle trattate nell’allestimento.

f.to Davide Aquilano
Presidente





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