venerdì 25 aprile 2014

"Resurrezione" della vecchia Giunta: le reazioni dei partiti

Segretario PD: "Vasto ha bisogno di un cambio di passo"
Comunicato Stampa:
Prendiamo atto della “rinomina” della Giunta da parte del Sindaco Lapenna e confermiamo come PD  la netta convinzione che Vasto abbia bisogno, riconoscendo quello che abbiamo fatto fino ad oggi,  di un cambio di passo ritrovando entusiasmo  e progettualità.
Ho scelto di
segue anche nota di Davide D'Alessandro >>>
rendere pubblico ogni singolo passaggio di questi 27 giorni di “riflessione”, mi scuso con i cittadini che magari hanno vissuto male una sovraesposizione litigiosa della politica cittadina ma interpreto l’agire politico in modo trasparente ed aperto e mi sembrava doveroso far capire la posizione del PD  che ha proposto, fin dal principio, un accordo di fine legislatura ed un possibilità di rinnovamento degli uomini e delle donne nella squadra di governo.
In questo periodo abbiamo messo in campo tante proposte soprattutto programmatiche ed abbiamo prospettato un progetto per ritrovare nuovo entusiasmo  ed andremo avanti nella strada del rinnovamento parlando alla Città, che resta il nostro principale interlocutore, una strada che oggi il Sindaco Lapenna ha scelto evidentemente di non imboccare con le motivazioni scritte nell’atto di nomina della giunta.
Questo è lo spirito che continua ad animare il PD e crediamo sia stato un errore l’azzeramento a seguito di questa soluzione cosi come il prolungamento di una lunga fase da cui esce una “soluzione a scadenza” sull’attuale giunta di cui condividiamo solo lo spirito finale  in cui il Sindaco parla chiaramente di “approfondire in queste settimane la questione emersa e portata alla sua attenzione circa un rinnovamento nella compagine di Giunta per favorire il ricambio degli assessori” e dunque tiene conto delle nostre istanze, a cui noi abbiamo aggiunto la composizione di un programma di fine legislatura con obiettivi precisi e relative tempistiche.
Come Segretario del PD ho fatto in modo che questa comunità di uomini e donne diventasse pungolo per l’amministrazione, parlasse un linguaggio chiaro e netto,  prendesse posizione scomode  senza mai utilizzare il Partito come strumento di ricatto o di contrattazione come spesso in passato qualcuno ha provato a ridurlo, oggi bisogna approvare il bilancio consuntivo atto dovuto e necessario che non abbiamo mai messo in discussione per scongiurare un lungo e dannoso commissariamento di un anno e la nostra responsabilità impone di guardare oltre con la consapevolezza di portare avanti le nostre istanze senza timori reverenziali e soprattutto aperti al cambiamento.
A breve riunirò l’organismo della segreteria politica e del direttivo per analizzare questo passaggio ispirandoci alla massima di Deming Williams Edwards: "Le due principali regole che stanno alla base della vita stessa sono:
1) il cambiamento è inevitabile
2) tutti cercano di resistere al cambiamento” e noi sentiamo addosso l’impegno di perseguire la prima con tenacia e determinazione.

Antonio Del Casale (Segretario PD Vasto)

Davide D'Alessandro (indipendente):"E' finita anche per il PD vastese"
Tanto tuonò che non piovve. Lapenna ha azzerato la Giunta il 29 marzo scorso e, dopo aver preso in giro i cittadini vastesi per circa un mese, ha deciso di riconfermarla in blocco, coprendosi di ridicolo. Per dirla con le parole di quella santa donna di Bianca Campli, una risata lo ha seppellito. Del Circo Lapenna ridono tutti, salvo la corte dei miracoli, molto interessata alla sua difesa. Piange Vasto, ahimé, e piange il Pd, schiaffeggiato nel momento in cui ha pensato di essere il Pd, di poter fare il Pd. Non poteva accadere poiché, lo scrivo da anni, Lapenna non è del Pd. Lapenna è soltanto di se stesso. Gioca sempre la propria partita. Politicamente è un brigante e con i briganti, insegna Pertini, occorre essere briganti e mezzo. Il Pd non può consentire che l’Amministrazione di questa città sia orientata da Sel, Rc e Psi (fatto rinascere ad arte all’interno del Pd), che si blindano, dettano la linea, fanno i boriosi soltanto a Vasto, dove il Sindaco lo consente. Presto saranno spazzati via, partitini a conduzione familiare e non, il peggio del peggio della Seconda Repubblica mai nata. Altro che altra generazione! È la generazione di sempre, fatta di niente. E con la Giunta fotocopia rischia di essere spazzato via anche il Pd perché, in assenza di chiarezza, con un Sindaco che rema contro il partito, con un Sindaco totalmente disinteressato al bene della città, con un Sindaco che reitera bugie da anni tanto da far apparire Pinocchio come l’ultimo difensore della verità, è finita anche per il Pd vastese. Il carrozzone del giovane segretario Del Casale ha già imboccato il viale alberato, il viale dei cipressi. “…E il carrozzone riprende la via, facce truccate di malinconia, tempo per piangere no, non ce n’è, tutto continua anche senza di te”.

Davide D'Alessandro
Consigliere comunale indipendente

1 commento:

giusfra ha detto...

Leggo, capisco, convengo..., ma fino ad un certo punto.
Bisogna rendersi conto che un ragazzotto e studente (non ho capito se fuori corso o fuori sede) che si croggiola nelle parole, tante, troppe, ...presunte (più che politicamente presuntuose), senza rendersi conto che per Lapenna lui persona, e il pd da lui segretariato, non contano una ...cippa. Lo dimostrano i fatti, il suo farsi beffe di tutti, in "continuità", a suo reiterato e sfottente piacimento.
Bene dice D'Alessandro... Ma chi, chi del 'primo' cittadino non conosce i limiti personali e insieme la sottile capacità di irridere, allo stesso tempo, il suo partito e la (non) sua città? Il fatto è - almeno da quel che si dice in Rete - che costui "nessuno lo vuole", ma i vastesi, di riffa o di raffa, lo hanno 'pigliato', per ben due quinquenni. E non c'è speranza che 'a nuttata sia ancora passata.
E dunque, di che ...?