Non è stato uno spettacolo, ma un vero e proprio momento di preghiera attraverso le quindici stazioni della Via Crucis, secondo lo schema proposto da Giovanni Paolo II, con letture e riflessioni guidate da Mons. Massimo D’Angelo.
La
prima stazione è stata allestita davanti il portale della chiesa di San Pietro,
con la rappresentazione dell’Ultima Cena, Gesù nell’Orto degli Ulivi e il
tradimento di Giuda, poi le altre stazioni davanti Palazzo d’Avalos e lungo
Corso De Parma, fino a Piazza Rossetti dove si sono svolte le ultime stazioni,
con il toccante momento della Crocifissione, la Deposizione e quindi
la Resurrezione.
Ad
impersonare Gesù quest’anno è stato Giuseppe Munafò, giovane disoccupato
vastese, alla sua prima esperienza in questo ruolo.
Tante
le persone che hanno seguito il corteo in maniera composta e partecipata e
soprattutto tanti i malati presenti, come sempre aiutati dai volontari dell’UNITALSI.
I
nostri personali complimenti al regista della manifestazione, Biagio Santoro,
infaticabile promotore e animatore dell’Associazione “Principe De Curtis”, che
ha diretto e coordinato in maniera impeccabile i circa 150 figuranti.
Lino
Spadaccini
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