martedì 1 aprile 2014

NSG/Pilkington: PER USCIRE DALLA CRISI "PREMIARE IL LAVORO E CHI PRODUCE LAVORO!"

La SIV dei tempi d’oro, negli anni ’80, dava lavoro a 3.000 persone a San Salvo. La NSG di oggi a
2.500, nonostante ci siano stati di mezzo  due passaggi di proprietà e varie crisi, tra cui l’ultima molto grave a partire dal 2008 fino ad oggi. Tre operazioni importanti hanno garantito la tenuta occupazionale con quasi 600 posti di lavoro: l’avvio di due stabilimenti, Primo e Bravo, nei capannoni ex Ilved e ex Isolsiv; e poi l’acquisizione al 100% della Flovetro. 
Questo potrebbe essere il senso del bilancio fatto ieri dal presidente di Pilkington Italia Graziano Marcovecchio. 
Il presidente ha fornito dettagli sull'andamento aziendale dell'esercizio appena concluso. L’azionista ha dato fiducia a San Salvo e quest’anno (31 marzo 2014) il bilancio dovrebbe chiudere con un sostanziale equilibrio economico.
Ma c’è di più: questa fiducia si è tradotta anche con un nuovo importante impegno per San Salvo, con l’assegnazione dello Sviluppo dei Nuovi Prodotti per tutti gli stabilimenti europei del gruppo, a riconoscimento della capacità professionale e tecnologica locale. Questo significa che quando le case auto chiedono vetri per una nuova vettura, lo sviluppo, le prove, la messa a punto, la campionatura ecc. vengono fatte a San Salvo e poi passate agli impianti di produzione (alla stessa  San Salvo o in uno degli altri stabilimenti).
Molto soddisfatto il presidente di Pilkington Italia per aver guadagnato sul campo “il cuore dello sviluppo dei prodotti europei”, un vantaggio anche per le aziende dell'indotto..
Marcovecchio ha poi rilevato che nell’ultimo anno “c’è stato un rovesciamento dei mix produttivi:  nel plant Temperati siamo tornati a livelli pre-crisi, a scapito dell’Accoppiato”(Parabrezza). L’aumento c’è stato nella produzione dei tettucci, perché hanno trasferito a San Salvo le produzioni di un’azienda svedese che ha chiuso. Con quest’impulso sui tettucci, lo stabilimento ha dovuto operare anche un riposizionamento tecnologico e delle competenze professionali in questo specifico settore.
Marcovecchio è tornato anche su uno dei suoi cavalli di battaglia: i contratti si solidarietà, utilissimi alle imprese in caso di crisi. Se oggi NSG San Salvo comincia a intravedere la luce in fondo al tunnel, merito è anche dei contratti di tale tipo!
Perché in un  gruppo globale la competizione non è solo esterna,  ma anche interna, paragonando i costi dei vari Paesi. I problemi dell'Italia sono : il costo del lavoro, dell’energia, le tasse locali ecc. a cui San Salvo deve aggiungere l’enorme costo dei trasporti. Si capisce che reggere in queste condizioni non è facile.
Ciononostante, due aziende del Gruppo Primo e Bravo hanno stabilizzato 86 lavoratori nel corso dell’anno. E “se ci sarà l’incastro con le nuove commesse potremo stabilizzare altre 60 persone”.
Insomma se le aziende fanno la loro parte, la politica e le istituzioni anche la loro, si può guardare con maggior fiducia a futuro.  E forse potremmo stare tutti meglio se passasse il concetto caro al presidente Marcovecchio: “Premiare lavoro e chi produce lavoro!
nda

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