martedì 22 aprile 2014

Il Sindaco di Perth a Vasto per il 25° del gemellaggio? MA QUALE FUTURO?

Il 18 dicembre 1989 è stato siglato il gemellaggio tra il comune di Vasto (sindaco Antonio Prospero) e il Comune di Perth, dopo un intenso lavoro "diplomatico" di Silvio Petroro a Vasto e Vince Scurria consigliere comunale a Perth. 

Prospero con Scurria (Perth)
Sono 25 anni! Fino ad oggi non c'è nulla di ufficiale ma probabilmente le due città sono in contatto per sottolineare la ricorrenza.

Cinque anni fa dopo la visita del sindaco di Perth a Vasto pubblicai questa nota che è ancora di grande attualità 

9 agosto 2009
Il gemellaggio per andare avanti deve posizionarsi su un’altra lunghezza d’onda. Deve passare alla “Fase 2” e coinvolgere la seconda e terza generazione di italo-australiani e soprattutto coinvolgere gli “australiani”, non solo i nostri emigrati. Inoltre il Comune deve creare il "Comitato per il Gemellaggi".


Lettera Aperta
Al Sindaco di
Vasto Luciano Lapenna
Al Presidente del Consiglio Giuseppe Forte
Ai presidenti delle Associazioni Emigranti


Oggetto: Gemellaggio con Perth - Fase 2, coinvolgimento degli australiani, non solo dei nostri emigrati

Nelle discussioni avute in questi giorni di celebrazione del 20° del gemellaggio con Perth, ho notato che si fa una grande confusione tra il concetto di “Gemellaggio” e quello di “Iniziative per le comunità di Vastesi all’estero”.

Tanto per chiarire. Le associazioni pro emigranti hanno l’obiettivo di mantener viva l’identità della comunità italiana all’estero e mantenere i rapporti con la madrepatria.

Il gemellaggio ha altri obiettivi e principalmente tende a favorire il dialogo tra popoli. Per esempio “nell'Unione Europea - è scritto nel sito UE www.twinning.org - un buon gemellaggio deve aiutare a rafforzare la cittadinanza europea attiva, creando legami tra i cittadini, promuovendo l'unità europea e aiutando a creare un'identità europea. Consentendo alle persone di condividere la vita quotidiana di altre persone, di discutere le questioni importanti del giorno e di scoprire nuove culture e le lingue dei loro partner, il gemellaggio aiuta i cittadini a capire che fanno parte di un'unica comunità di valori”.

In quest’ottica, l’unica attività di “vero scambio” con Perth sono stati gli scambi studenteschi, in cui scolaresche di Vasto sono andate a Perth, scolaresche di Perth sono venute a Vasto. Per il resto sono state iniziative – tutte lodevoli - dirette a nostri connazionali a Perth.

Il gemellaggio però, per andare avanti deve posizionarsi su un’altra lunghezza d’onda. Deve passare alla “Fase 2” e coinvolgere la seconda e terza generazione di italo-australiani e soprattutto coinvolgere gli “australiani”, non solo i nostri emigrati.

Questo è il tema che - noi qui da Vasto e gli emigrati vastesi da Perth - dovremo a breve affrontare.

Però chiariamo subito un concetto: il gemellaggio si fa fra due Comuni, quindi è l’ente Comune che tiene i rapporti di gemellaggio, organizza programmi e pianifica iniziative. Anche se normalmente si avvale di un “Comitato per i Gemellaggi” di cui fanno parte politici, funzionari, rappresentanti di associazioni e cittadini.

Chiarito questo concetto organizzativo, credo si possa ripartire con il piede giusto, magari scindendo le due attività (Gemellaggio gestito dal Comitato; e rapporti con i Vastesi all’estero gestiti dalle associazioni emigranti). Però bisogna sedersi attorno ad un tavolo e parlarne.

Spero che dopo a breve si possa avviare un discorso fattivo in tal senso. Chi si vuole documentare sui gemellaggi può visitare il sito UE www.twinning.org .

Nicola D’Adamo



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