venerdì 4 aprile 2014

Il rito della VIA CRUCIS nei venerdì di Quaresima

Ancora oggi, in alcune chiese vastesi, nei venerdì di Quaresima, al termine della santa messa serale, si celebra il rito della Via Crucis, con cui si commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.
Le stazioni tradizionali sono 14:  Gesù flagellato, deriso e condannato a morte, Gesù caricato della croce, Gesù cade la prima volta, Gesù incontra sua Madre, Gesù viene aiutato a portare la croce, Santa Veronica asciuga il volto di Gesù, Gesù cade la seconda volta, Gesù ammonisce le donne di Gerusalemme, Gesù cade la terza volta, Gesù spogliato delle vesti, Gesù inchiodato sulla croce, Gesù muore in croce, Gesù deposto dalla croce, il corpo di Gesù è deposto nel sepolcro.
Dal 1991 lo schema della Via Crucis è stato modificato per rimanere più fedele ai Vangeli: la prima stazione inizia con Gesù nell’orto degli ulivi e prosegue con il tradimento di Giuda; sono state inserite anche le stazioni Gesù è rinnegato da Pietro, Gesù è giudicato da Pilato e Gesù promette il regno al buon ladrone, mentre sono state eliminate le tre cadute e la Veronica, che non viene menzionata in nessun Vangelo. A volte la Via Crucis termina con la quindicesima stazione, in cui si contempla la Resurrezione di Gesù.
In quasi tutte le chiese, lungo le pareti, sono disposte le stazioni della Via Crucis. In alcuni casi ci troviamo davanti
anche a veri e propri capolavori d’arte, con opere di pittura, scultura, maiolica o legno di pregevole fattura, che ci raccontano e descrivono gli ultimi drammatici momenti della vita di Gesù.
Durante la liturgia, i fedeli passano di stazione in stazione, meditando i misteri della passione, intercalando un breve canto, musicato da Padre Settimio Zimarino, che in molti senz’altro ricorderanno: “Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore. Gesù, Gesù mio bene stampate nel mio cuor le Vostre pene!”.
Dopo aver presentato negli ultimi due anni le immagini di alcuni quadri presenti lungo le pareti e le colonne di Santa Maria Maggiore, donati in devozione dalla signora Serafina Falconi, ed alcune immagini delle stazioni presenti nella chiesa di Sant’Antonio di Padova e San Paolo Apostolo, questa volta vi proponiamo i dipinti su tavola presenti all’interno della chiesa di S. Filomena, realizzati nel 2004 da Gemma Pillon.


Lino Spadaccini







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