Dal consigliere indipendente D'Alessandro riceviamo e pubblichiamo
La macchina amministrativa di
Lapenna è finita fuori strada da due settimane, ma il sindaco non sembra avere
la capacità per rimetterla in carreggiata. Ha azzerato la Giunta con un colpo di
testa, prendendo di
mira un innocuo convegno, ha minacciato il ritorno al voto
agitando una pistoletta scarica, ma ha scoperto, dopo anni, che il Pd mostra
finalmente le caratteristiche di un partito in grado di dire, con i suoi
massimi esponenti, che cosa bisogna fare per invertire la rotta. Lapenna, non
contento, si affida alle lamentele della sinistra, da sempre orientata a
conservare, a difendere l’indifendibile, ma non risponde ai cittadini, che
pretendono un’amministrazione all’altezza del compito, dopo grandi delusioni.
La sua lentezza, la sua assenza di strategia, la sua mancanza di azione stanno
alimentando la parabola discendente di una città che non era mai caduta così in
basso. Tra un Pd che vuole cambiare e una sinistra che vuole conservare, c’è un
Sindaco che non salda più la sua figura con quella del partito, che non annulla
più il partito nell’amministrazione. Se c’è il partito, il sindaco non fa il
comodo suo e la politica torna a vivere. Anche per lui è arrivato il momento di
scegliere, anche per lui che ha sempre scelto ciò che è accaduto. Al
commissariamento, al voto anticipato, alle dimissioni non credono neppure i
baluba. Se si va a casa, il primo ad andarci, e per sempre, è lui. Vorrebbe
tirare a campare, ma sta tirando le cuoia. Del Casale lo invita a muoversi, la
sinistra a vegetare. In mezzo c’è Vasto che non ne può più di tanta debolezza,
di tanto niente. Il tempo di Lapenna è scaduto e poco importa. Ciò che importa
è che sta scadendo Vasto. Lasciarla morire così è una grande responsabilità che
investe il sindaco e coloro che lo sostengono. Lapenna ridia, anzi dia
immediatamente un’amministrazione a questa città, come gli è stato chiesto nel
2011. Se non ce la fa, alzi le mani e liberi il campo. Ce ne faremo una
ragione.
Davide D’Alessandro
Consigliere comunale indipendente
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