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| Maria Spina Petroro |
Nel rinnovare ai figli ed ai familiari tutti i sensi del nostro affetto per una così amabile figura, vogliamo ricordare la signora Maria Spina con una poesia del marito.
A Maria Spina
di Renato Terpolilli
Piovevano rose scarlatte quando
apristi gli occhi al tuo giorno,
i capelli chiari non ancora flavi
si scioglievano sottili alle
carezze.
Ai tuoi occhi la gioia già disegnata
e io non sapevo quale vento di
primavera
seguisse il tuo ventenne incedere.
Eri la grazia veniente: sì, sono
Spina,
dicesti,ti piace il mio nome?
Al mio sguardo l'angoscia di anni
qualcosa che dagli erebi fioriva.
Tu esci dai miti e ridi al sole
più viva, lampo di gladio, limpida
speranza che non può arrestarsi
all'indifferenza del primo invito...
Esploro i tuoi pregi, inerme
ai tuoi sguardi di romantica luna:
un segnale di calda giovinezza vola
su me e mi consacra al tuo seno
e alle tue labbra di melagrana
socchiuse a soavità arcane.
Deponi nei miei pensieri ali d'oro
innalzi il caduceo di cristallo
a percuotermi l'anima fino
a spezzare con dolcezza il cuore.
Nel tuo fulgore l'amore mio
dimora nella tua grazia

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