lunedì 24 marzo 2014

UN TUFFO NEL PASSATO: VASTO E IL GIRO D'ITALIA, ECCO LE FOTO DEL 1984!

1984 : PASSAGGIO DEL GIRO IN CORSO MAZZINI, TAPPA CHIETI-FOGGIA (ARCHIVIO EMILIO SANTORO)
Fra meno di due mesi prenderà il via, da Belfast in Irlanda del Nord, la 97ª edizione del Giro ciclistico d’Italia.
Se l’edizione dello scorso anno ha visto la
vicina San Salvo sede di partenza della settima tappa, quest’anno la carovana rosa passerà ben lontano dalla nostra regione.
Vasto ha avuto il privilegio di essere stata per cinque volte sede di arrivo di tappa: nel 1959, quando ad imporsi sulla strappo conclusivo di via Roma fu Gastone Nencini, nel 1983, quando a vincere fu lo spagnolo Edoardo Chozas, cinque anni più tardi, nella tappa Ascoli Piceno-Vasto, con la vittoria dello svizzero Stephan Joho, ed ancora nel 1998 e nel 2000, dove ad imporsi sul traguardo di via Ciccarone furono rispettivamente Glenn Magnusson e Dimitri Konyshev.
In occasione della 91ª edizione, nel 2008, il Giro è tornato nuovamente ad abbracciare Vasto, ma soltanto come sede di partenza della tappa Vasto-Pescocostanzo di 179 chilometri. In diverse altre occasioni la nostra città ha goduto del passaggio dei girini, dalla prima volta, nel lontano 1919, all’ultima del 2011, in occasione della tappa Termoli-Teramo, dove a vincere fu l’inglese Mark Cavendish.
Grazie alle foto inedite messe a disposizione da Emilio Santoro, abbiamo la possibilità di rivivere il breve passaggio del Giro d’Italia del 1984, nella tappa Chieti-Foggia, quando i corridori in gruppo compatto transitarono lungo corso Mazzini.
Tra i corridori sono riconoscibili Roberto Visentini con la maglia della Carrera-Inoxpran e la tipica fascia sulla fronte, e Francesco Moser, con indosso la maglia rosa, conquistata il giorno prima sulla vetta del Blockhaus. Il campione trentino, in gran forma, s’imporrà sul traguardo di Foggia e vincerà il Giro riconquistando la maglia rosa proprio all’ultima tappa, dopo che gli era stata strappata dal campione francese Laurent Fignon, nella tappa di Arabba, ai piedi del Passo Pordoi.
Le foto del passaggio del Giro sono straordinarie, perché oltre a farci rivivere alcuni momenti della corsa, con il passaggio delle ammiraglie e dei corridori, ci presentano i volti delle persone assiepate sulle strade, le tante insegne pubblicitarie dei negozi, molti dei quali sono ormai chiusi da anni.
 Lino Spadaccini













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