![]() |
| 1984 : PASSAGGIO DEL GIRO IN CORSO MAZZINI, TAPPA CHIETI-FOGGIA (ARCHIVIO EMILIO SANTORO) |
Fra
meno di due mesi prenderà il via, da Belfast in Irlanda del Nord, la 97ª
edizione del Giro ciclistico d’Italia.
Se
l’edizione dello scorso anno ha visto la
vicina San Salvo sede di partenza
della settima tappa, quest’anno la carovana rosa passerà ben lontano dalla
nostra regione.
Vasto
ha avuto il privilegio di essere stata per cinque volte sede di arrivo di
tappa: nel 1959, quando ad imporsi sulla strappo conclusivo di via Roma fu
Gastone Nencini, nel 1983, quando a vincere fu lo spagnolo Edoardo Chozas,
cinque anni più tardi, nella tappa Ascoli Piceno-Vasto, con la vittoria dello
svizzero Stephan Joho, ed ancora nel 1998 e nel 2000, dove ad imporsi sul
traguardo di via Ciccarone furono rispettivamente Glenn Magnusson e Dimitri
Konyshev.
In occasione della 91ª edizione, nel
2008, il Giro è tornato nuovamente ad abbracciare Vasto, ma soltanto come sede
di partenza della tappa Vasto-Pescocostanzo di 179 chilometri. In diverse altre
occasioni la nostra città ha goduto del passaggio dei girini, dalla prima
volta, nel lontano 1919, all’ultima del 2011, in occasione della tappa
Termoli-Teramo, dove a vincere fu l’inglese Mark Cavendish.
Grazie
alle foto inedite messe a disposizione da Emilio Santoro, abbiamo la
possibilità di rivivere il breve passaggio del Giro d’Italia del 1984, nella
tappa Chieti-Foggia, quando i corridori in gruppo compatto transitarono lungo
corso Mazzini.
Tra
i corridori sono riconoscibili Roberto Visentini con la maglia della
Carrera-Inoxpran e la tipica fascia sulla fronte, e Francesco Moser, con
indosso la maglia rosa, conquistata il giorno prima sulla vetta del Blockhaus.
Il campione trentino, in gran forma, s’imporrà sul traguardo di Foggia e
vincerà il Giro riconquistando la maglia rosa proprio all’ultima tappa, dopo
che gli era stata strappata dal campione francese Laurent Fignon, nella tappa
di Arabba, ai piedi del Passo Pordoi.
Le
foto del passaggio del Giro sono straordinarie, perché oltre a farci rivivere
alcuni momenti della corsa, con il passaggio delle ammiraglie e dei corridori,
ci presentano i volti delle persone assiepate sulle strade, le tante insegne
pubblicitarie dei negozi, molti dei quali sono ormai chiusi da anni.
Lino
Spadaccini











Nessun commento:
Posta un commento