E la nota di Camillo D'Amico (PD) che da anni si batte per il problema
Carissimi, porto a conoscenza uno spiacevole episodio accadutomi venerdì 29 marzo aprile 2014, alle ore 23.10 a circa 300 mt dal centro abitato in località San Lorenzo di Vasto, direzione nord, con un cinghiale.
Viaggiavo a velocità moderata quando, incrociando altre 3 vetture (ripartiti
dal semaforo) e abbassando gli abbaglianti, senza aver avuto modo di frenare, mi sono imbattuto con un enorme cinghiale distruggendo la mia Fiat 500.
Ho chiamato il 112 per i rilievi del caso a testimonianza dell'avvenuto impatto, quando ho visto rialzarsi il cinghiale, tramortito e ferito con tre zampe, disperdersi nei campi.
A quel punto, i CC di Vasto provvedeva ad inviarmi sul posto un carroatrezzi, in quanto la mia autovettura, ferma lungo il rettilineo, aveva riportato ingenti danni (cfr foto).
A pochi minuti dalla conversazione, ecco sopraggiungere una unità e poi successivamente altre due della Protezione Civile di Vasto , capitanata da Frangione Eustachio,( a cui vanno i miei riconoscimenti per aver dato tutto il supporto necessario onde evitare ulteriori incidenti, vista la delicata situazione in cui la mia autovettura era ferma) in perlustrazione nella ricerca della nostra cittadina scomparsa nella giornata.
Per un tratto ho pensato al peggio, in quanto, l'animale sbalzato nella carreggiata opposta mentre giungevano i tre mezzi nel senso di marcia opposto, di trovarsi l'animale sul cofano della macchina, causando ulteriori disastri, tant'è che non si sono neanche accorti che ero rimasto privo di illuminazione in mezzo alla strada, proseguendo regolarmente la corsa.
Dopo il danno, anche la beffa, nessuno risarcisce nulla.
Oggi a me, a quanti ancora toccherà questa sorte?
Grazie per l'attenzione, suluti ,Domenico Ranieri.
Camillo D’Amico, capogruppo P.D. provincia di Chieti
Chieti 30 Marzo 2014 - Dopo la commissione consiliare del 24 Marzo scorso, da noi
appositamente richiesta per conoscere lo stato di attuazione del piano di
contenimento della specie cinghiale per il tramite del ricorso al
selecontrollo, l’assessore delegato Franco Moroni ha diramato una nota
rassicurante e promettente.
L’avevamo già
preannunciato in ragione del suo intervento in commissione consiliare
“Agricoltura, Caccia e Pesca” e dal fatto che, nonostante l’apprezzabile buona
volontà che dimostra, tutto è rimandato al futuro con risultati da verificare
in campo in termini di efficacia e di partecipazione vera dei selecontrollori e
degli Ambiti Territoriali di Caccia (A.T.C.)
chiamati ad un ruolo pianificatorio e d’intervento importantissimo.
La ragione vera è che su questa vicenda
l’amministrazione Di Giuseppantonio ha clamorosamente toppato ed è mancata in
una delle risposte più immediate che il territorio aspettava sia perché vinse
le elezioni nel 2009 con una gran messe di voti che gli arrivarono dal mondo
venatorio e per il fatto che, il consigliere delegato Giovanni Staniscia, fece
approvare un atto di sospensione urgente del regolamento approvato dal centro –
sinistra impegnandosi, al cospetto dell’intero consiglio provinciale, a
proporne uno nuovo entro un mese….ed era il 5 Settembre del 2009!!!!
Inutile dire
che questo silente atteggiamento dilatorio prodotto dall’amministrazione ha
solo significato irritazione tra i cittadini, disperazione tra gli agricoltori,
paura ed incidenti per gli automobilisti e sfiducia crescente verso un ente che
si rivelato assolutamente inutile ed inoperoso.
L’assessore
Moroni rimanda la soluzione ancora al futuro.
Bontà sua solo
i posteri sapranno se avrà detto la verità o raccontato l’ennesima bugia; noi,
per la parte che ci compete, vigileremo affinchè tutto si realizzi non
rinunciando alla pubblica denuncia se ancora ci saranno ritardi ed
inadempienze.
Camillo D’Amico, capogruppo P.D. provincia di Chieti
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