"Sono anni che insistiamo sul tasto dolente della Pulchra: 8 milioni di euro su un bilancio di 30 è un prelievo di sangue non più sostenibile. Eppure, promesse tante, riduzioni zero".
dal Consigliere Davide D'Alessandro riceviamo e pubblichiamo
Credo sia opportuno da parte di
tutte le forze politiche chiedere anticipatamente al Sindaco di Vasto di non ritoccare
le aliquote sulla
casa, dopo il decreto approvato venerdì scorso in Consiglio
dei ministri, anche perché, come spiegano diversi osservatori,
Vero è che se non si può sfuggire
all’1 per mille minimo della Tasi sia sulla prima casa, sia sulla seconda, sia
su capannoni, negozi, alberghi, ristoranti etc., il Sindaco sa che, facendo
ricorso alle detrazioni, può annullare l’aumento e lasciare le cose come
stanno: niente sulla prima, 10 per mille sulla seconda (veniamo dal 9) e 8,1 su
capannoni, negozi, alberghi, ristoranti etc.
Ci verrà detto che, in base ai
trasferimenti ridotti all’osso dallo Stato ai Comuni, diventa indispensabile
fare ricorso a questo nuovo balzello aggiuntivo. Noi rispondiamo da tempo che è
fondamentale porre mano alla spesa, agire drasticamente sulla spesa. Sono anni
che insistiamo sul tasto dolente della Pulchra: 8 milioni di euro su un
bilancio di 30 è un prelievo di sangue non più sostenibile. Eppure, promesse
tante, riduzioni zero.
Abbiamo riconosciuto alcuni
sforzi fatti dal Sindaco in qualche settore, ma si può fare di più, molto di
più. La macchina comunale resta estremamente costosa, senza trascurare, come dimostriamo
da settimane, le sacche di denaro pubblico che si perdono e si sprecano per
mille rivoli. Sono in ginocchio le famiglie, sono allo stremo le attività
produttive, che ancora si dimenano nella difficoltà di accesso al credito,
perché, ebbene sì, anche a Vasto si ricorre al prestito per far fronte alle
scadenze fiscali. L’Amministrazione Lapenna non può non tener conto di una
corda che si stringe sempre di più intorno al collo del tessuto familiare e
produttivo. Colpirlo ulteriormente sarebbe imperdonabile.
Davide D’Alessandro
Consigliere comunale indipendente
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