venerdì 28 febbraio 2014

PRC (con SEL e PSI), PD, IDV su COTIR, dipendenti senza stipendio

PUBBLICHIAMO TRE COMUNICATI
PRC: chiede consiglio straordinario
In seguito alla partecipazione all’assemblea dei lavoratori del Cotir, tenutasi nei giorni scorsi presso la struttura corrente in Loc. Zimarino, il sottoscritto capogruppo del PRC, insieme ai Consiglieri Comunali di SEL e PSI, ha ritenuto di estrema importanza formalizzare, questa mattina, la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale, da svolgersi in seduta straordinaria, al fine di sottoporre all’attenzione dello stesso – attraverso la discussione di uno specifico punto all’o.d.g. - la questione relativa al mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori del Centro di Ricerca e di tutta una serie di inadempienze da parte del Governo Regionale. Quest’ultimo si esprime, da sempre, con poca chiarezza circa le prospettive future del suddetto Centro di Ricerca, confermando il disinteresse ad ogni azione finalizzata al rilancio del Consorzio, fondamentale per il nostro territorio, per la divulgazione e la sperimentazione delle tecniche irrigue e la scarsa sensibilità mostrata, in tutti questi anni di governo, nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici in difficoltà, a volte anche estreme. Si auspica la partecipazione della politica a tutti i livelli. Paola Cianci capogruppo PRC

PD : LA VICENDA DEI LAVORATORI DEL COTIR DI VASTO E’ LO SPECCHIO DELL’INEFFICIENZA DEL GOVERNO REGIONALE!!! Chieti 28/2/2014 – Il nostro gruppo esprime l’umana solidarietà e vicinanza ai lavoratori del Cotir di Vasto ed alle loro famiglie in sofferenza per i 13 stipendi arretrati da riscuotere e denunciamo la grave inefficienza del governo regionale di Gianni Chiodi & company il cui assessore delegato, piuttosto che agitarsi e replicare stizzito alle giuste accuse dei sindacati, scarica sui dirigenti regionali la mancata erogazione dei contributi con la ridicola giustificazione che il tutto dipenderebbe dalla loro appartenenza politica a formazioni avverse alla sua (!!!).

E’ una dichiarazione arrendevole di un uomo che ha prodotto molti annunci durante il suo mandato ma con pochi risultati concreti per la comunità Abruzzese.

La proroga che l’intero governo e consiglio regionale si sono dati, oltre che sostanziare sei mesi di lauti stipendi e privilegi per i diretti interessati, dovevano essere utili per dare risposte alle tante, troppe esigenze restano aperte nel territorio; la vicenda dei lavoratori del Cotir di Vasto manifesta l’esatto contrario.

La provincia di Chieti, in linea con il processo di riforma in corso, ha da tempo deliberato l’uscita dal Cotir mettendo in vendita le proprie partecipazioni ancora non acquisite da terzi ma, nel passato, più volte ha dato contributi straordinari per consentire la naturale ed importante attività di ricerca prodotto da questo importante centro di ricerca nel settore dell’Agoalimentare; in questi anni dal governo di centro – destra alla regione abbiamo avuto solo annunci per i centri di ricerca senza una chiara strategia futura per renderli utili, autosufficienti e sinergici tra loro.

Attualmente noi esprimiamo vicinanza alle maestranze e rivolgiamo ufficiale appello al Presidente Enrico Di Gisueppantonio affinchè si facci carico della vicenda ed esperisca ogni utile tentativo per porre fino a quasto infinito calvario.

Camillo D’AMICO
Capogruppo P.D. Provincia di Chieti 

                                                                                            
IDV Menna " FEBBO COME PONZIO PILATO"

La drammatica situazione del CO.T.IR. e dei suoi dipendenti che non percepiscono stipendio da mesi e mesi ha un’unica fonte: la politica. Come si fa a non assumersi le proprie responsabilità? Possibile che in questo paese è sempre colpa di qualcun altro? L’assessore all’agricoltura Mauro Febbo ha svolto la sua funzione per 5 anni e tre mesi e non capiamo come in tutto questo tempo non sia riuscito a risolvere la questione CO.T.IR! L’Assessore della giunta Chiodi ci ha abituato da anni al “Ci penso io! Risolvo io! Ci metto la faccia!”, sistematicamente avviene l’esatto contrario: i problemi incancreniscono e le soluzioni vengono rinviate (vedi Consorzio di Bonifica…). Oggi, l’assessore sostiene che la “sua” legge regionale, quella che tutti i problemi avrebbe risolto, pur approvata in Consiglio, nel dicembre del 2013, viene disattesa per colpa dei dirigenti regionali.
Io, semplice consigliera di minoranza della Provincia di Chieti, mi domando: ”Ma l’Assessore non ha forse il compito di vigilare sulla corretta attuazione di una legge e di impartire direttive quando necessario?”.
Cercare giustificazioni nella propria scarsa capacità amministrativa e nella propria mancanza di autorevolezza nei confronti del settore amministrato è inquietante e fa rabbia ancora di più a chi ne soffre le conseguenze non percependo lo stipendio da molti mesi. E’ comprensibile quanto sia difficile per l’assessore Febbo ammettere il fallimento ma come non ricordare le sue parole dell’agosto del 2012 (regflash): “ Nello scorso mese di luglio sono stati approvati i Bandi relativi alla Misura 124 del PSR 2007-2013 che permetterà al Centro di lavorare con continuità su di un importo pari ad 1.700.000,00 euro circa. Pertanto le ricerche non avranno nessun rallentamento anzi, secondo il piano lavorativo ci sarà un aumento delle attività (…) questo per dare valore e qualificare ancora di più le figure professionali e dei ricercatori presenti presso il COTIR di Vasto (..). Abbiamo invertito la rotta e stiamo anche lavorando per il riordino e riorganizzazione sia del CPTIR che del Crab e Crivea. Ad oggi abbiamo bilanci in pareggio e il Governo regionale sta lavorando in un progetto di riqualificazione che vede la struttura del COTIR diventare il Polo provinciale dell'agricoltura. Infatti, in località Zimarino dovranno confluire gli uffici della Bonifica Sud ed alcuni uffici ex Arssa. Questa operazione consentirà alla Regione Abruzzo di ridurre sensibilmente i costi e puntare al rilancio della struttura affinché si possa dare un futuro certo e concreto sia ai lavoratori e sia al mondo della ricerca”.
Parole al vento ed oggi l’amministrazione regionale ha l’obbligo morale e politico di fare un gesto concreto attraverso la ricerca di fondi veri. Sarebbe sufficiente una semplice variazione di bilancio per pagare gli stipendi.

Eliana Menna


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