Personaggio di animo buono e gentile, Luigi Peluzzo nella
vita ebbe due grandi passioni: la professione medica, svolta con dedizione,
sempre vicino alle fasce più deboli e pronto a collaborare con le istituzioni
cittadine per assistere le persone in difficoltà, e la musica.
Peluzzo conseguì la laurea in medicina e chirurgia presso
l’Università di Napoli e successivamente
prese l’abilitazione della professione presso l’Università di Bari. A
Vasto aprì uno studio medico, che molti ancora
oggi ricordano, lungo via
Anelli. Inerente alla professione, Luigi Peluzzo diede alle stampe due
interessanti pubblicazioni scientifiche: “Sulla presenza nei tessuti animali di una fosfatasi che catalizza
l'idrolisi dell'acido borneolfosforico”, del 1932, estratto da un volume
dell’Archivio Italiano di Biologia, e “La
penicillina nella difterite”, del 1949, estratto dalla “Gazzetta Sanitaria”
Nel 1932 Luigi Peluzzo prese in moglie la sig.na Lina
Miscione, in una bella e sentita cerimonia svolta nell’abitazione del dottore
vastese. “Una folla di parente e di amici”,
si leggeva sulle colonne de Il Vastese
d’Oltre Oceano, “era raccolta nella
casa ospitale, trasformata in una vera serra di fiori, per bene augurare alla
giovane coppia, a cui vennero offerti numerosi e ricchi doni”.
La cerimonia venne presieduta dal canonico Domenico Suriani,
il quale impartì anche la benedizione papale, che il pontefice Pio XI, si era
degnato di concedere agli sposi. Al termine, graziose bambine offrirono agli
sposi profumati fiori ed alcune poesie, e si aprirono le danze fino alla
mezzanotte, quando gli sposi lasciarono gl’invitati per partire in viaggio di
nozze.
Per la sua seconda grande passione, Luigi Peluzzo, nel 1956,
insieme ad altri amici, quali il prof. Mario Sacchetti e il dottore Giovanni de
Sommain, costituì il Circolo Amici della
Musica.
Questo circolo, come possiamo leggere nello statuto
pubblicato dalla Tipografia Zaccagnini di P. Iezzi, era formato da persone “che amano la musica, intesa semplicemente ed
unicamente come Arte, e che in essa trovano in sano e morale godimento
spirituale”, ed aveva come scopo fondamentale “quello di incrementare e diffondere il culto della Musica in tutte le
classi sociali, indipendentemente da ogni condizione economica, culturale e
politica”.
Luigi Peluzzo riposa nella tomba di famiglia presso il
nostro cimitero. Sulla lapide si legge la seguente iscrizione:
Dott. Luigi Peluzzo
Medico Chirurgo
16-01-1901
10-12-1963
La sua vita fu un
apostolato a servizio
della scienza e del
dolore
disinteresse ed
abnegazione
furono le sue regole
professionali
la musica fu la sua
passione
in cui ritemprava lo
spirito eletto
il suo ricordo vivrà
imperituro
nell’affetto
riconoscente dei famigliari
riposa in pace.









1 commento:
Perché non ricordare un altro grande medico poeta: don Marcello Sangiovanni
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