DAL CONSIGLIERE DAVIDE D'ALESSANDRO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
A Vasto, se non lo si è ancora
compreso, c’è un’emergenza economica senza precedenti. Mentre si è aumentata
l’Imu sulla seconda casa dell’11%, mentre si decide di introdurre la tassa di
soggiorno (che avrà una ricaduta negativa sull’intera città), mentre ai vastesi
viene richiesto di far fronte ai costi sempre più ingenti di una macchina
amministrativa onerosa e inefficiente, che non restituisce neppure in minima
parte ciò che riceve, c’è un capitolo di spesa che continua a pesare
drammaticamente sulle casse comunali: i costi per Pulchra e Civeta. 7,5 milioni di euro, un
quarto del bilancio. Quale
famiglia potrebbe vivere se, avendo entrate mensili
per 3.000 euro, ne dovesse sborsare 750, sempre mensili, per i rifiuti?
Da tempo abbiamo invitato il
Sindaco a rivedere tutti i contratti, a impegnarsi scrupolosamente in
un’analisi di tutti i costi, ma non abbiamo ottenuto che la solita promessa,
mai mantenuta. La raccolta differenziata, sbandierata ai quattro venti come
straordinariamente conveniente per il cittadino, si è dimostrata un’autentica
iattura: si è chiamati a lavorare, rispetto a prima, per separare i rifiuti e si
spende più di prima. Ora ci viene detto che i vantaggi si scopriranno solo dopo
aver superato una certa soglia di raccolta. Nessuno vuole tornare ai bidoni per
strada, ma l’approssimazione su costi e vantaggi, in un periodo così tragico
per le tasche dei cittadini, non è più ammissibile. Lanciano spende molto meno.
Il tema Pulchra-Civeta va
aggredito senza ulteriore perdita di tempo. Gli amministratori pensano di poter
ottenere una riduzione di almeno 500 mila euro? Sarebbe solo un piccolo passo,
anche se dovremmo chiederci: se è possibile la riduzione ottenendo lo stesso
servizio, quanto abbiamo pagato in più fino a oggi?
Non ci sarà alcuna credibilità,
da parte dell’Amministrazione Lapenna, nel chiedere altri sacrifici ai
cittadini, agli operatori commerciali e turistici, fino a quando il denaro
pubblico si perderà in mille rivoli. Da anni chiediamo di avere il quadro
completo del Patrimonio pubblico. Sono state affittate proprietà comunali a
prezzi da terzo mondo. Li vogliamo rivedere o no?
È facile e alquanto stucchevole ripetere
come un mantra che non ci sono soldi, mentre ci sono dirigenti comunali che
percepiscono annualità da 100 mila euro, non più sostenibili. Bisogna tagliarle
con determinazione. Ecco cosa andremo a ripetere ancora una volta al Sindaco
nell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno 2013 , l’anno più nero per i cittadini
vastesi.
Davide D’Alessandro
Consigliere comunale indipendente

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