sabato 14 dicembre 2013

D'Alessandro al Sindaco: il Comune spende il 25% del suo bilancio per i rifiuti. "Lanciano molto meno". Perchè?

DAL CONSIGLIERE DAVIDE D'ALESSANDRO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
A Vasto, se non lo si è ancora compreso, c’è un’emergenza economica senza precedenti. Mentre si è aumentata l’Imu sulla seconda casa dell’11%, mentre si decide di introdurre la tassa di soggiorno (che avrà una ricaduta negativa sull’intera città), mentre ai vastesi viene richiesto di far fronte ai costi sempre più ingenti di una macchina amministrativa onerosa e inefficiente, che non restituisce neppure in minima parte ciò che riceve, c’è un capitolo di spesa che continua a pesare drammaticamente sulle casse comunali: i costi per  Pulchra e Civeta. 7,5 milioni di euro, un quarto del bilancio. Quale
famiglia potrebbe vivere se, avendo entrate mensili per 3.000 euro, ne dovesse sborsare 750, sempre mensili, per i rifiuti?
Da tempo abbiamo invitato il Sindaco a rivedere tutti i contratti, a impegnarsi scrupolosamente in un’analisi di tutti i costi, ma non abbiamo ottenuto che la solita promessa, mai mantenuta. La raccolta differenziata, sbandierata ai quattro venti come straordinariamente conveniente per il cittadino, si è dimostrata un’autentica iattura: si è chiamati a lavorare, rispetto a prima, per separare i rifiuti e si spende più di prima. Ora ci viene detto che i vantaggi si scopriranno solo dopo aver superato una certa soglia di raccolta. Nessuno vuole tornare ai bidoni per strada, ma l’approssimazione su costi e vantaggi, in un periodo così tragico per le tasche dei cittadini, non è più ammissibile. Lanciano spende molto meno.
Il tema Pulchra-Civeta va aggredito senza ulteriore perdita di tempo. Gli amministratori pensano di poter ottenere una riduzione di almeno 500 mila euro? Sarebbe solo un piccolo passo, anche se dovremmo chiederci: se è possibile la riduzione ottenendo lo stesso servizio, quanto abbiamo pagato in più fino a oggi?
Non ci sarà alcuna credibilità, da parte dell’Amministrazione Lapenna, nel chiedere altri sacrifici ai cittadini, agli operatori commerciali e turistici, fino a quando il denaro pubblico si perderà in mille rivoli. Da anni chiediamo di avere il quadro completo del Patrimonio pubblico. Sono state affittate proprietà comunali a prezzi da terzo mondo. Li vogliamo rivedere o no?
È facile e alquanto stucchevole ripetere come un mantra che non ci sono soldi, mentre ci sono dirigenti comunali che percepiscono annualità da 100 mila euro, non più sostenibili. Bisogna tagliarle con determinazione. Ecco cosa andremo a ripetere ancora una volta al Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno 2013 , l’anno più nero per i cittadini vastesi.    

Davide D’Alessandro
Consigliere comunale indipendente


Nessun commento: