lunedì 11 novembre 2013

Ivo Menna: torna l'incubo di Via Adriatica

Da Ivo Menna riceviamo e pubblichiamo
Frana di Via Adriatica
Intervenire sulle frane e sui dissesti che ogni anno provocano danni e allarmi ai residenti delle zone interessate, in questo caso, Via Adriatica, la famosa e ammirata passeggiata in estate e in inverno, ci fa sentire come una Cassandra che ripete stancamente riti inutilmente ascoltati e accolti
 Ma dobbiamo ricordare sempre agli attuali amministratori che la vera cultura del territorio non e' fatta di grandi opere come il discusso parcheggio multipiano dal costo esorbitante di 5 milioni di euro che meglio potevano essere impiegati per il risanamento delle condotte idriche e fognarie del centro storico vastese?:  questo si' luogo di memoria e di cultura ( parco archeologico, quartiere interamente di fattura romana.., paesaggi mozzafiato unico per bellezza e ammirato da migliaia di turisti e visitatori )?. Questa vulnerabile collinetta di Via Adriatica, gia' vulnerata dalle costruzioni criminali e dissennate,realizzate da uno speculatore di Termoli, e  risultato negli anni di una spaventosa frana del 1956 a causa delle acque vaganti nel sottosuolo, non  doveva essere curata con grande attenzione dalle amministrazioni passate e presenti? Una volta fatto il consolidamento di una parte sottostante non si doveva agire rimuovendo le cause  delle microfrane, del dissesto e dello scivolamento del terreno, ovvero regimare  le acque che si disperdono nel sottosuolo? Non e' questa una priorita' di una amministrazione come la manutenzione, l'attenzione, l'intervento sul risanamento delle reti? Infatti un sopralluogo sulla zona in questione ci fa rilevare come rigagnoli di acqua zampillano e invadono il terreno creando scivolamenti a valle.  Ecco che l'assenza della cultura della prevenzione, della  messa in sicurezza, determina  allarme sociale, emergenza per l'ambiente,e costosi interventi finanziari a spese della collettività.
Purtroppo siamo  governati da ceti dirigenti politici privi di ogni cultura del territorio, privi di consapevolezza e di memoria storica degli habitat locali e dei suoi equilibri. Questa la vera minaccia che incombe su tutta la collettività. Un habitat da curare, da tutelare, per tutelare I beni da proteggere,  la ricchezza storica di questa citta' da tutti quegli eventi che vanno dall'incuria dell'uomo agli eventi atmosferici sempre piu' legati alle alterazioni climatiche. Questo intervento,l'ennesimo dopo le tante denunce in questi anni fatte su ogni movimento che destasse preoccupazione e allarme circa I movimenti franosi, da via Santa Lucia, a Via Adriatica, da Loggia Ambling, al Costone orientale, non ci fa abbandonare la opposizione e il conflitto per tutelare la città, I suoi cittadini, per misure urgenti e prioritarie. Si svegli l'amministrazione e accorra per dare soluzione definitiva a questo nuovo dramma ambientale.  Vasto 11 novembre 2013 Ivo Menna Ambientalista storico Lista La Nuova Terra  

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