| Standing ovation finale |
Era stato presentato come un evento eccezionale e bisogna dire che le aspettative sono state ampiamente ripagate dallo straordinario evento andato in scena ieri sera nella chiesa di S. Maria Maggiore, a conclusione dei festeggiamenti per il 40° anniversario del Coro Polifonico Histonium “Bernardino Lupacchino dal Vasto”.
Il clou della serata,
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presentata da Pino Cavuoti, è stato il Requiem op.9, del compositore francese Maurice Duruflè, proposto dal Coro Polifonico Histonium “Bernardino Lupacchino dal Vasto”, insieme all’Ars Vocalis di Roseto degli Abruzzi (direttore Carmine Leonzi) e all’Insieme “Vox Cordis” di Arezzo (direttore Lorenzo Donati), ed altri singoli elementi provenienti da altri cori abruzzesi, marchigiani e laziali, accompagnati dalla Giovane Orchestra d’Abruzzo. Tutti diretti dal M° Luigi Di Tullio.
Il Requiem op. 9 per soli, coro, organo e orchestra è del 1947, dedicato alla memoria del padre. Essendo di difficile esecuzione in chiesa, in quanto richiede un numero elevato di elementi, il compositore francese ha elaborato una riduzione per coro, organo e piccola orchestra, formata dagli archi, l’arpa, il timpano e tre trombe. Ed è stata proprio questa la versione proposta a S. Maria Maggiore, definita da molti “Un capolavoro assoluto del Novecento”.
Il Requiem è stato preceduto da un piccolo omaggio a Maria, con l’esecuzione dell’Ave Maria del M° Antonio Di Iorio, uno dei principali musicisti abruzzesi, un brano poco noto al pubblico, ma davvero sorprendente, esaltato dalla splendida voce della solista Valeria De Fanis. A seguire l’omaggio a Giuseppe Verdi, in occasione del bicentenario della nascita, con l’esecuzione de “La Vergine degli Angeli”, tratta dall’opera “La forza del destino”, ancora dalla voce solista di Valeria De Fanis e accompagnamento all’organo di Francesco D’Annibale.
Al termine della serata, il Presidente del Consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, ha consegnato al presidente del coro Bruno Di Lena e al M° Luigi Di Tullio, una meritata targa per i 40 anni di attività del coro, e soprattutto per tutte le iniziative che vengono intraprese per allargare e migliorare l’offerta culturale nella nostra città.
Lino Spadaccini
presentata da Pino Cavuoti, è stato il Requiem op.9, del compositore francese Maurice Duruflè, proposto dal Coro Polifonico Histonium “Bernardino Lupacchino dal Vasto”, insieme all’Ars Vocalis di Roseto degli Abruzzi (direttore Carmine Leonzi) e all’Insieme “Vox Cordis” di Arezzo (direttore Lorenzo Donati), ed altri singoli elementi provenienti da altri cori abruzzesi, marchigiani e laziali, accompagnati dalla Giovane Orchestra d’Abruzzo. Tutti diretti dal M° Luigi Di Tullio.
Il Requiem op. 9 per soli, coro, organo e orchestra è del 1947, dedicato alla memoria del padre. Essendo di difficile esecuzione in chiesa, in quanto richiede un numero elevato di elementi, il compositore francese ha elaborato una riduzione per coro, organo e piccola orchestra, formata dagli archi, l’arpa, il timpano e tre trombe. Ed è stata proprio questa la versione proposta a S. Maria Maggiore, definita da molti “Un capolavoro assoluto del Novecento”.
Il Requiem è stato preceduto da un piccolo omaggio a Maria, con l’esecuzione dell’Ave Maria del M° Antonio Di Iorio, uno dei principali musicisti abruzzesi, un brano poco noto al pubblico, ma davvero sorprendente, esaltato dalla splendida voce della solista Valeria De Fanis. A seguire l’omaggio a Giuseppe Verdi, in occasione del bicentenario della nascita, con l’esecuzione de “La Vergine degli Angeli”, tratta dall’opera “La forza del destino”, ancora dalla voce solista di Valeria De Fanis e accompagnamento all’organo di Francesco D’Annibale.
Al termine della serata, il Presidente del Consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, ha consegnato al presidente del coro Bruno Di Lena e al M° Luigi Di Tullio, una meritata targa per i 40 anni di attività del coro, e soprattutto per tutte le iniziative che vengono intraprese per allargare e migliorare l’offerta culturale nella nostra città.
Lino Spadaccini
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