venerdì 4 ottobre 2013

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO: "VASTO E' MANCATO ALL'APPELLO"

GIUSEPPE CATANIA PRESIDENTE ASSOSTAMPA: "MUSEI  GRATIS IN ABRUZZO MA NON A VASTO"
In occasione delle giornate Europee del Patrimonio in  Abruzzo (sabato e domenica 28 e 29 settembre) musei gratis nella regione con visite guidate, mostre e conferenze dedicate alle bellezze storiche ed archeologiche.
Solo Lanciano e Schiavi D'Abruzzo, sui 35 musei che hanno partecipato all’iniziativa, il primo per un tuffo nel medioevo,  il secondo ai templi italici.
E Vasto? E’ mancato all'appello.
Molti ospiti in visita alla Città in questo scorcio di fine estate, per lo più provenienti da altre regioni e dall'estero.(Germania, Francia,Svizzera) sono rimasti delusi chiedendosi: Ma Vesto ce l'ha il museo ?” Certo che ce l'ha, ma è alquanto trascurato, come in questo  caso, quando vengono promosse visite e manifestazioni tese a promuovere e valorizzare l'inestimabile patrimonio museale che raccoglie testimonianze del municipio di Histonium,di cui si
conserva un pregevele pavimento a mosaico
delle terme; i resti dei templi tra cui quello dedicato a Èrcole (rinvenuto a colle Pizzuto) statue,monete, lastre votive, urne cinerarie, lapidi, tra cui quella che ricorda l'esistenza nell'antico municipio di Histonium del "Campidoglio"; i templi di Cerere, Bacco,Gìove Dolichenio, Giove Ammone, Arpocrate, Vespasiano, Augusto, Sole; il monumento in marmo con la base è la testa in prezioso marmo cipollino di Lucio Valerio Pudente, incoronato poeta latino in Campidoglio ad appena 13 anni,nel 106 d.C. Palazzo D'Avalos è sede dei Musei Civici (.pinacoteca con opere dei pittori vastesi, Filippo, Giuseppe, Nicola, Francescopaolo Palizzi, Gabriele Smargiassi, Filippo e il cugino Antonio Molino,Giuseppe Della Guardia,Valerico Laccettì, Francesco Cardone, Nicola Galante, Luigi Martella, Michele Fiore, Carlo D'Aloisio Da Vasto, Franco Paolantonio, Filandro Lattanzio, Lucia Perrozzi Borghi, Juan Del Prete.
Certo che Vasto il Museo ce l'ha, ma pochi forse lo sanno (anche alcuni nostri amministratori), perche poco valorizzato e propagandato,la cui storia risale al 1849, quando la prima raccolta di 37 pezzi custodite dal Barone Tiberio e dal Barone Genova venne donata per la istituzione di un Museo Civico che venne creato il 25 aprile 1849 “con delibera del Decurionale di Vasto, su proposta dell'allora sindaco Pietro Muzi”. A tale donazione venne aggiunta quella di Luigi Marchesani, Ireneo Mayo e delle Congreghe della Chiesa di Santa Marie Maggiore ed altri privati.
Tale raccolta museale venne ospitata in un edificio Ove attualmente è il sito delle Terme romane (a fianco del demolito edificio dell'Istituto Tecnico Commerciale nel 1956 per effetto della frana) con l’intestazione : "Gabinetto Araheologico Comunale” , diretto dallo storico Luigi Marchesani;  e tutto il materiale nel 1974 venne trasferito nelle sale a piano terra (quello archeologico) e al piano superiore (la pinacoteca) .Qui, oltre alla dotazione dei fratelli  Palizzi ed altri pittori, è stato ordinato il Museo del Costume (con la raccolga delle splendide tavole dipinte dal pittore vastese Pier Canosa); la donazione di 120 opere di d'arte Alfredo Paglione e quella di Volpe e di Ricci.
Tanto inestimabile e prezioso materiale merita una adeguata  rivalutazione:  i responsabili dell'amministrazione della cosa pubblica sono chiamati a offrire una decorosa immagine di tanta ricchezza tramandataci dagli avi  per la memoria futura.
E sarebbe impensabile che tutto questo rischia di cadere nel ricorrente dimenticatoio di Vasto,


GIUSEPPE CATANIA

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