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| una delle prime foto |
Ma chi ha avuto l’idea di costituire il coro? Com’è nato?
Il Coro Polifonico Histonium quest’anno compie 40 anni.
Ma chi ha avuto l’idea di costituire il coro? Com’è nato?
Per soddisfare questa curiosità bisogna indagare sulla genesi dell’iniziativa, con una premessa, che la storia del Coro s’intreccia con lo sviluppo industriale del nostro territorio.
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| Fernando D'Annunzio |
A raccontarlo è uno dei fondatori, Fernando D’Annunzio che così ricorda l'evento: “Nel 1972 si insedia nella Zona Industriale del Vastese, a San Salvo, lo stabilimento Magneti Marelli (allora del Gruppo FIAT) con circa 2.000 dipendenti. Molti miei colleghi, originari di altre zone, cercarono sistemazione a Vasto e dintorni. Emerse subito la necessità di un punto di aggregazione per venire incontro allo “spaesamento” iniziale dei nuovi arrivati. Così venne creato L’Aragona Private Club”.
“A luglio 1973 - continua D’Annunzio - in occasione di una festa in seno al Club, invitai un gruppo di amici con i quali condividevo la passione per il canto (formavamo già da qualche anno un gruppo che animava le funzioni religiose nella Parrocchia Di S. Pietro in S. Antonio e non perdevamo occasione di ritrovarci spesso, accompagnati da chitarre e altri strumenti, a cimentarci anche con canzoni di musica leggera anni ’60 e inizio ’70 e canti della tradizione popolare); Forse eravamo anche bravini, perché durante quella festa incantammo con i nostri canti , ed ai complimenti si aggiunse la proposta di rivederci più spesso e magari, perché no?, costituire un coro.
Intanto si scoprì che nel Club c’erano soci che nelle loro città di provenienza avevano avuto esperienze corali"
| Carlo Padoan |
Uno di questi era Carlo Padoan che così ricorda quell’incontro: “Io sono arrivato da Torino nella primavera 1973 e a Vasto frequentavo il Circolo della Marelli. A luglio ci fu una festa ed un gruppetto di ragazzi e ragazze che aveva invitato Fernando D’Annunzio ad un certo punto si mise a cantare. Rimasi sorpreso, erano tutte voci belle e intonate. Ci guardammo io e Paolo Regis e sorridendo capimmo subito che si poteva ricostituire un Coro. Giacchè io e Paolo avevamo cantato per una decina d’anni nella Corale di Torino (Ex Allievi Fiat) e ci piaceva continuare a coltivare questa passione. Contattammo Fernando che rispose subito: “Si può fare!”
“Il giorno dopo in stabilimento – continua Padoan – ci recammo dal direttore del personale dr. Andreoni e chiedemmo l’autorizzazione per utilizzare il Club Aragona per le prove del Coro e per affiggere in bacheca alla Marelli un avviso per le adesioni. Il primo che arrivò fu Mario Prisciandaro che aveva cantato nel Coro La Genzianella di Biella”.
“Ad agosto – continua Padoan, poi eletto primo presidente del Coro – tornai a Torino per le ferie. Contattai il mio ex Maestro e chiesi alcuni spartiti con cui iniziare l’attività del Coro di Vasto. A fine settembre iniziammo a convocare i coristi per le selezioni, aiutati dalla figlia di Mario Rosa. (Non selezionammo il gruppo di D’Annunzio perché non era necessario). Giunsero parecchie adesioni poiché si era divulgata in città la notizia della iniziativa. Verso la metà di ottobre convocammo una prima riunione con tutti i futuri coristi e decidemmo un programma.Avevamo tutto, però mancava il direttore: si pensò a Don Giovanni Pellicciotti parroco della Cattedrale”.
(Se il coro si riunì per la prima volta a metà ottobre questa potrebbe essere considerata come data di nascita!)
“Io ero ospite della Domus Pacis (S. Giuseppe ndr ) – ricorda Mario Prisciandaro – chiesi personalmente a Don Giovanni la disponibilità a dirigere il nascente coro. Mi disse che era molto impegnato ma ci avrebbe preparato solo per il Natale, in attesa della scelta di un Direttore”.
Cominciarono le prove e la prima esibizione privata ci fu nelle feste natalizie per i soci del club Marelli. Il coro denominato Coro Aragona fece il suo primo concerto pubblico il 4 gennaio 1974 nella Cattedrale di San Giuseppe con un repertorio di soli 5 canti natalizi durante un concerto d’organo. Il successo fu grande tanto da creare le premesse per continuare.
Tra i primi componenti del coro menzioniamo (andando a memoria): Grazia Bassi, Rosa Bevilacqua, Annamaria D’Adamo, Ada Di Lello, Piera Di Pietro, Teresa Fiore, Silvana Iacobucci, Grazia Malatesta, Miriam Melle, Elia Rotellini, Grazia Salvatorelli, Marzia Santovito, Antonietta Valentini, Roberto Bottinelli, Riccardo Cavazzini, Enzo D’Adamo, Nicola D’Adamo, Ferrnando D’Annunzio, Nicola De Crecchio, Antonio Marchesani, Carlo Padoan Carlo, Mario Prisciandaro, Paolo Regis, Mario Rosa, Lino Scopa ed alcuni altri.
Una curiosità storica è che nel coro di oggi, del gruppo iniziale dei fondatori sono tuttora presenti Annamaria D’Adamo e Miriam Melle che hanno sempre cantato nel coro per 40 anni (senza mai interrompere); e Fernando D’Annunzio, Marzia Santovito, Elia Rotellini, Antonietta Valentini, che per esigenze varie hanno interrotto per qualche periodo e poi appena hanno potuto sono tornati a cantare.
Tornando alla storia, cosa ricorda di questa esperienza il direttore dei primi mesi? “Io non sono stato il fondatore del Coro – chiarisce don Giovanni Pellicciotti - sono stato solamente chiamato ad insegnare qualche canto per stare insieme. Un proverbio latino dice : da una piccola fiamma nasce un grande fuoco. Sono contento che dal seme gettato nel cuore di alcuni volenterosi, appassionati di musica, si è sviluppato un grande albero, robusto e frondoso come il Coro Histonium, giunto ormai ai 40 anni di attività. E dato il ritmo di crescita che in esso è avvenuto con i vari Maestri che si sono avvicendati - dal primo maestro Cionci fino all’ultimo, Di Tullio – non posso che rallegrarmi, gioire, augurare ad esso ulteriori successi per la soddisfazione personale e anche per il vanto della città”.
“Dopo il primo concerto del 4 gennaio 1974 – ricorda Fernando D’Annunzio - don Giovanni, pur contento del risultato ottenuto restò fermo sulla decisione già manifestataci e ci invitò a cercare chi potesse guidarci in maniera stabile. Contattammo il prof. Emidio Cionci che insegnava musica alla Scuola Media “R.Paolucci, il quale accettò l’incarico. Con lui cominciò un percorso di preparazione e maturazione, con lo studio di canti esclusivamente a cappella: madrigali, villanelle e canti della tradizione popolare e folkloristica molti dei quali da lui stesso elaborati a più voci”
Dopo alcuni mesi il Club Aragona della Marelli chiuse , il Coro rimase senza sede, ma il M° Cionci e la signora Irene, con generosità, misero a disposizione il salone della loro abitazione a Vasto Marina, per le riunioni e le prove settimanali. E questo durò per tre anni e più, arrecando non poco disturbo.
Essendo l’unico coro della città fu scelto il prestigioso nome di CORO POLIFONICO HISTONIUM, dove la parola “polifonico” non era casuale, ma rappresentava la differenza. L’idea era di cantare in polifonia tutti i canti della nostra tradizione popolare, fino ad allora eseguiti a due voci. Il pubblico noto ed apprezzò questa novità dai primi concerti del Coro diretto dal Maestro Cionci.
Nel 1976 il Coro si costituì in Associazione, la presidenza passò da Carlo Padoan a Mario Prisciandaro, riconfermato poi per 5 anni. “Sono stati gli anni più belli della mia vita qui a Vasto. C’era affiatamento, cordialità, amicizia. C’era tutto!”, dice Prisciandaro. “Anche l’Amministrazione Comunale mostrò grande disponibilità. Ricordo la cortesia e gli apprezzamenti del sindaco Notaro quando andai a chiedere le divise del Coro. Fece di tutto per farci assegnare il contributo nel giro di poco tempo. Ricordo anche la simpatia e l’entusiasmo del numeroso pubblico in uno dei primi concerti al Politeama Ruzzi”.
Sulla nascita del Coro Polifonico Histonium rimane da dire un’altra cosa importante: è nato nel 1973, vale a dire appena dopo i favolosi anni ’60 che avevano spazzato via tutta la “vecchia musica” e cancellato ogni tradizione popolare. Farsi apprezzare all’epoca non era certo cosa facile!
Nicola D’Adamo
Tornando alla storia, cosa ricorda di questa esperienza il direttore dei primi mesi? “Io non sono stato il fondatore del Coro – chiarisce don Giovanni Pellicciotti - sono stato solamente chiamato ad insegnare qualche canto per stare insieme. Un proverbio latino dice : da una piccola fiamma nasce un grande fuoco. Sono contento che dal seme gettato nel cuore di alcuni volenterosi, appassionati di musica, si è sviluppato un grande albero, robusto e frondoso come il Coro Histonium, giunto ormai ai 40 anni di attività. E dato il ritmo di crescita che in esso è avvenuto con i vari Maestri che si sono avvicendati - dal primo maestro Cionci fino all’ultimo, Di Tullio – non posso che rallegrarmi, gioire, augurare ad esso ulteriori successi per la soddisfazione personale e anche per il vanto della città”.
“Dopo il primo concerto del 4 gennaio 1974 – ricorda Fernando D’Annunzio - don Giovanni, pur contento del risultato ottenuto restò fermo sulla decisione già manifestataci e ci invitò a cercare chi potesse guidarci in maniera stabile. Contattammo il prof. Emidio Cionci che insegnava musica alla Scuola Media “R.Paolucci, il quale accettò l’incarico. Con lui cominciò un percorso di preparazione e maturazione, con lo studio di canti esclusivamente a cappella: madrigali, villanelle e canti della tradizione popolare e folkloristica molti dei quali da lui stesso elaborati a più voci”
Dopo alcuni mesi il Club Aragona della Marelli chiuse , il Coro rimase senza sede, ma il M° Cionci e la signora Irene, con generosità, misero a disposizione il salone della loro abitazione a Vasto Marina, per le riunioni e le prove settimanali. E questo durò per tre anni e più, arrecando non poco disturbo.
Essendo l’unico coro della città fu scelto il prestigioso nome di CORO POLIFONICO HISTONIUM, dove la parola “polifonico” non era casuale, ma rappresentava la differenza. L’idea era di cantare in polifonia tutti i canti della nostra tradizione popolare, fino ad allora eseguiti a due voci. Il pubblico noto ed apprezzò questa novità dai primi concerti del Coro diretto dal Maestro Cionci.
Nel 1976 il Coro si costituì in Associazione, la presidenza passò da Carlo Padoan a Mario Prisciandaro, riconfermato poi per 5 anni. “Sono stati gli anni più belli della mia vita qui a Vasto. C’era affiatamento, cordialità, amicizia. C’era tutto!”, dice Prisciandaro. “Anche l’Amministrazione Comunale mostrò grande disponibilità. Ricordo la cortesia e gli apprezzamenti del sindaco Notaro quando andai a chiedere le divise del Coro. Fece di tutto per farci assegnare il contributo nel giro di poco tempo. Ricordo anche la simpatia e l’entusiasmo del numeroso pubblico in uno dei primi concerti al Politeama Ruzzi”.
Sulla nascita del Coro Polifonico Histonium rimane da dire un’altra cosa importante: è nato nel 1973, vale a dire appena dopo i favolosi anni ’60 che avevano spazzato via tutta la “vecchia musica” e cancellato ogni tradizione popolare. Farsi apprezzare all’epoca non era certo cosa facile!
Nicola D’Adamo



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