martedì 23 luglio 2013

PD: ALTO NUMERO DI CINGHIALI, LA SOLUZIONE E’ ORMAI PROSSIMA E VICINA.

DA CAMILLO D'AMICO CAPOGRUPPO PD ALLA PROVINCIA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Chieti 23 Luglio 2013 – Nella commissione consiliare di ieri è stata esaminata la bozza del “piano triennale di contenimento” della specie cinghiale. Il programma è diviso in due parti: una emergenziale ed una più duratura. La prima verte sugli abbattimenti selettivi che partirà subito e sarà adottato come atto d’urgenza dalla giunta; la seconda contempla interventi più ampi, duraturi e plurali, verrà approvato dal consiglio dopo una disamina più dettagliata ed approfondita e le necessarie audizioni degli A.T.C., associazioni venatorie ed agricole. Nell’attuazione della parte emergenziale l’accesso alle aree di riserva ed oasi regionali potrà avvenire solo dopo  motivata ordinanza dei sindaco del luogo.
Il P.D. e l’intero centro – sinistra hanno espresso apprezzamento per i buoni contenuti del documento base redatto dal servizio Caccia e Pesca della provincia, hanno preteso ed ottenuto lo
stralcio della parte relativa all’emergenza rinviando quella della più lunga ed articolata pianificazione.
Abbiamo lamentato e verbalizzato il fatto che, dopo quattro lunghi anni a non aver agito rispetto ad un problema che è diventato sempre più serio e sentito non solo tra gli operatori agricoli ma anche tra i cittadini tutti a causa dell’esponenziale numero è presente nel territorio, l’amministrazione s’è mossa solo sulla spinta emotiva derivante dal crescente danno alle produzioni, dai frequenti incidenti automobilistici, dalla sempre più forte preoccupazione derivante per l’incolumità delle persone.
Questi anni di silenzio ed immobilismo hanno fatto della provincia di Chieti, in Abruzzo, la “cenerentola” nel senso che altre hanno agito e la nostra no; tutto ciò ha permesso il crescente fenomeno del bracconaggio senza confini, di un mercato sempre florido ed illegale della carne che è sfuggito ad ogni genere di controllo sanitario ed al fisco.
Camillo D’AMICO
consigliere provinciale e capogruppo P.D. - Chieti  
E’ ORMAI PROSSIMA E VICINA.






cinghiali







Chieti 23 Luglio 2013 – Nella commissione consiliare di ieri è stata esaminata la bozza del “piano triennale di contenimento” della specie cinghiale. Il programma è diviso in due parti: una emergenziale ed una più duratura. La prima verte sugli abbattimenti selettivi che partirà subito e sarà adottato come atto d’urgenza dalla giunta; la seconda contempla interventi più ampi, duraturi e plurali, verrà approvato dal consiglio dopo una disamina più dettagliata ed approfondita e le necessarie audizioni degli A.T.C., associazioni venatorie ed agricole. Nell’attuazione della parte emergenziale l’accesso alle aree di riserva ed oasi regionali potrà avvenire solo dopo motivata ordinanza dei sindaco del luogo.

Il P.D. e l’intero centro – sinistra hanno espresso apprezzamento per i buoni contenuti del documento base redatto dal servizio Caccia e Pesca della provincia, hanno preteso ed ottenuto lo

stralcio della parte relativa all’emergenza rinviando quella della più lunga ed articolata pianificazione.

Abbiamo lamentato e verbalizzato il fatto che, dopo quattro lunghi anni a non aver agito rispetto ad un problema che è diventato sempre più serio e sentito non solo tra gli operatori agricoli ma anche tra i cittadini tutti a causa dell’esponenziale numero è presente nel territorio, l’amministrazione s’è mossa solo sulla spinta emotiva derivante dal crescente danno alle produzioni, dai frequenti incidenti automobilistici, dalla sempre più forte preoccupazione derivante per l’incolumità delle persone.

Questi anni di silenzio ed immobilismo hanno fatto della provincia di Chieti, in Abruzzo, la “cenerentola” nel senso che altre hanno agito e la nostra no; tutto ciò ha permesso il crescente fenomeno del bracconaggio senza confini, di un mercato sempre florido ed illegale della carne che è sfuggito ad ogni genere di controllo sanitario ed al fisco.

Camillo D’AMICO

consigliere provinciale e capogruppo P.D. - Chieti

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