Sul problema dell'applicazione o meno della tassa di soggiorno per i turisti che sceglieranno la nostra località per trascorrere le loro vacanze, argomento al centro del confronto politico cittadino, si registra oggi una decisa presa di posizione da parte dei consiglieri comunali del Partito Democratico.
Attraverso una nota ufficiale indirizzata al primo cittadino, Luciano Lapenna, i consiglieri del P.D. hanno motivato il loro deciso no all'applicazione di
ANCHE D'ALESSANDRO DICE NO
quella tassa. Qui di seguito riportiamo il testo integale della lettera indirizzata al Sindaco Lapenna:
"Il Gruppo Consiliare del PD di Vasto, considerata l’attuale crisi economica che attraversa il Paese e che affligge le famiglie, i giovani e il mondo dell’impresa, esprime forte contrarietà in questa fase storica, all’introduzione dell’imposta di soggiorno.
Infatti, soprattutto in un momento non positivo per il turismo italiano, in cui la capacità di spesa dei turisti, italiani in particolar modo, risulta ridotta a causa della forte crisi economica in corso, con l’applicazione di questa tassa si andrebbe ad appesantire il budjet delle famiglie, creando notevoli problemi ai nostri operatori economici.
Essendo il turismo un comparto strategico per lo sviluppo economico del territorio, si ritiene opportuno dovere avviare una fase di riflessione al fine di condividere tutti gli strumenti utili per il miglioramento di questo settore".
da www.piazzarossetti.it
ANCHE D'ALESSANDRO DICE NO
ESL’Amministrazione Lapenna sta partorendo la brillante idea
sulla tassa di soggiorno. È vero che è stata applicata da tanti comuni italiani
con l’intento di fare cassa ma, come testimonia un efficace servizio
sull’ultimo numero del “Venerdì” di Repubblica, ha fatto flop. A Vasto, con una
città stremata e con un calo progressivo e spaventoso dei turisti negli ultimi
anni, invece di chiederci che cosa offrire a coloro che ancora se la sentono di
venire a godersi il nostro mare, pensiamo di chiedere denaro, mettendo le mani
dentro le loro tasche? C’è chi vuole archiviarla quest’anno per riprenderla in
considerazione l’anno prossimo. Né quest’anno, né l’anno prossimo, né mai.
Dobbiamo dare, offrire, non tassare.
Davide D’Alessandro
Consigliere comunale indipendente
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