A S. Maria Maggiore l'artistica cappella decorata da Romano Corradetti
di Lino Spadaccini
Oggi 7 giugno, la Chiesa Cattolica festeggia il Sacro Cuore
di Gesù.
La devozione per il
Cuore di Gesù era già praticata nel
Medioevo e si diffuse particolarmente nel
secolo XVII soprattutto ad opera di S. Margherita Maria Alacoque (1647-1690).
La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in
Francia, probabilmente nel 1685.
Sull’onda della devozione che ormai coinvolgeva tutto il
mondo cattolico, sorsero dappertutto cappelle, oratori, chiese, basiliche e
santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù; ricordiamo uno fra tutti il Santuario
del “Sacro Cuore” a Montmartre a Parigi.
Anche a Vasto, in molte chiese, sono presenti cappelle
dedicate al Sacro Cuore. Nella navata di sinistra della chiesa di S. Maria
Maggiore, è presente una bella cappella
con cupola a calotta, di gusto neoclassico, eretta nel 1864 su disegno dell’ingegnere
vastese Silvestro Benedetti (1816-1877).
Al centro dell’altare si erge la bella
statua del Cuore di Gesù, mentre tutta la cappella è stata decorata nel 1930
dal pittore Romano Corradetti, come si può leggere direttamente sulla parete
sinistra: “IL PROF. ROMANO CORRADETTI / LA SUA
ISPIRAZIONE / D’ARTE E DI DEVOZIONE / QUI TRASFUSE /ANNO 1930
VIII°”.
La notizia dei
lavori venne riportata anche sulle pagine de Il Vastese d’Oltre Oceano,
diretto da Luigi Anelli: “Il Prof. Cav. Uff. Romano Corradetti, pittore di
Roma, ove gode fama di artista valente per i pregevoli lavori eseguiti, fra cui
il restauro degli affreschi di palazzo Boncompagni Ludovisi, ora Banco di Roma,
ha iniziato pochi mesi or sono, nella nostra città, la decorazione della
Cappella del SS. Sacramento e S. Cuore in S. Maria Maggiore. Il lavoro, ormai
quasi ultimato, costituisce una autentica opera d’arte. Le armoniose linee che
Silvestro Benedetti creò verso la metà del secolo scorso hanno acquistato con
la decorazione del Corradetti una veste ricchissima di colori e dorature su cui
l’occhio si ferma incantato. Nei fondi delle lunette si ammirano tre pregevoli
tele che con le graziose composizioni di putti…”.
Nella Cattedrale di
S. Giuseppe una epigrafe latina ricorda la cerimonia di dedicazione della
Cappella al Sacro Cuore di Gesù, avvenuta l’8 ottobre 1919, alla presenza
dell’Arcivescovo Gennaro Costagliola:
SACELLUM HOC S.S. CORDI IESU
DICATUM
OBLATIONIBUS FIDELIUM
OPE ET CURA
ARCHIP. PAROCHI
ERECTUM
ARCHIEPUS COSTAGLIOLA
DIE VIII OCTOBRIS
MCMIX
ALTARE CONSECRATIONE
DECORAVIT
L’antica statua
lignea è stata restaurata nel 1991 da C. Moroder di Ortisei, a ricordo del 3°
centenario della morte di S. Margherita M. Alacoque.
Un’altra bella
statua, risalente sempre al 1919, è presente nella chiesa di S. Maria
Incoronata, ma non nella sua collocazione originaria, lungo la parete sinistra
della chiesa, bensì nell’altare dedicato a S. Martino.
Al Cuore di Gesù,
Antonio Rossetti, “incolto natural poeta”, ha dedicato una bella poesia
conservata manoscritta nell’Archivio Storico “G. Rossetti”:
O Cuor del mio Gesù
Ch’ardi per me
d’amor,
Fa tu che anche il
mio cor
Bruci d’amor per
te.
Al cor mio freddo or tu
Cor del Divin
Signor
Comunica il tuo
ardor,
Mi accendi in cor
tua fe’.
Avvampa, infiamma orsì
Di me no peccator
Il core in tutte
l’ore
O cor del Re de’
re.
Peccai, ma non mai più
T’offenderò,
l’errore
Detesto e n’ho
dolore...
Abbi pietà di me.
| Sacro Cuore di Gesù, Cattedrale S. Giuseppe |
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