venerdì 7 giugno 2013

Oggi è la festa del Sacro Cuore di Gesù

A S. Maria Maggiore l'artistica cappella  decorata da Romano Corradetti
di Lino Spadaccini

Oggi 7 giugno, la Chiesa Cattolica festeggia il Sacro Cuore di Gesù.
La devozione per il Cuore di Gesù era già praticata nel
Medioevo e si diffuse particolarmente nel secolo XVII soprattutto ad opera di S. Margherita Maria Alacoque (1647-1690).
La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.
Sull’onda della devozione che ormai coinvolgeva tutto il mondo cattolico, sorsero dappertutto cappelle, oratori, chiese, basiliche e santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù; ricordiamo uno fra tutti il Santuario del “Sacro Cuore” a Montmartre a Parigi.
Anche a Vasto, in molte chiese, sono presenti cappelle dedicate al Sacro Cuore. Nella navata di sinistra della chiesa di S. Maria Maggiore, è presente una bella cappella con cupola a calotta, di gusto neoclassico, eretta nel 1864 su disegno dell’ingegnere vastese Silvestro Benedetti (1816-1877). 
Al centro dell’altare si erge la bella statua del Cuore di Gesù, mentre tutta la cappella è stata decorata nel 1930 dal pittore Romano Corradetti, come si può leggere direttamente sulla parete sinistra: “IL PROF. ROMANO CORRADETTI / LA SUA ISPIRAZIONE / D’ARTE E DI DEVOZIONE / QUI TRASFUSE /ANNO 1930 VIII°”.
La notizia dei lavori venne riportata anche sulle pagine de Il Vastese d’Oltre Oceano, diretto da Luigi Anelli: “Il Prof. Cav. Uff. Romano Corradetti, pittore di Roma, ove gode fama di artista valente per i pregevoli lavori eseguiti, fra cui il restauro degli affreschi di palazzo Boncompagni Ludovisi, ora Banco di Roma, ha iniziato pochi mesi or sono, nella nostra città, la decorazione della Cappella del SS. Sacramento e S. Cuore in S. Maria Maggiore. Il lavoro, ormai quasi ultimato, costituisce una autentica opera d’arte. Le armoniose linee che Silvestro Benedetti creò verso la metà del secolo scorso hanno acquistato con la decorazione del Corradetti una veste ricchissima di colori e dorature su cui l’occhio si ferma incantato. Nei fondi delle lunette si ammirano tre pregevoli tele che con le graziose composizioni di putti…”.
Nella Cattedrale di S. Giuseppe una epigrafe latina ricorda la cerimonia di dedicazione della Cappella al Sacro Cuore di Gesù, avvenuta l’8 ottobre 1919, alla presenza dell’Arcivescovo Gennaro Costagliola:

SACELLUM HOC S.S. CORDI IESU
DICATUM
OBLATIONIBUS FIDELIUM
OPE ET CURA
ARCHIP. PAROCHI ERECTUM
ARCHIEPUS COSTAGLIOLA
DIE VIII OCTOBRIS MCMIX
ALTARE CONSECRATIONE DECORAVIT

L’antica statua lignea è stata restaurata nel 1991 da C. Moroder di Ortisei, a ricordo del 3° centenario della morte di S. Margherita M. Alacoque.
Un’altra bella statua, risalente sempre al 1919, è presente nella chiesa di S. Maria Incoronata, ma non nella sua collocazione originaria, lungo la parete sinistra della chiesa, bensì nell’altare dedicato a S. Martino.
Al Cuore di Gesù, Antonio Rossetti, “incolto natural poeta”, ha dedicato una bella poesia conservata manoscritta nell’Archivio Storico “G. Rossetti”:

O Cuor del mio Gesù
   Ch’ardi per me d’amor,
   Fa tu che anche il mio cor
   Bruci d’amor per te.
Al cor mio freddo or tu
   Cor del Divin Signor
   Comunica il tuo ardor,
   Mi accendi in cor tua fe’.
Avvampa, infiamma orsì
   Di me no peccator
   Il core in tutte l’ore
   O cor del Re de’ re.
Peccai, ma non mai più
   T’offenderò, l’errore
   Detesto e n’ho dolore...
   Abbi pietà di me.


 
La statua del Sacro Cuore di Gesù all'Incoronata

Sacro Cuore di Gesù, Cattedrale S. Giuseppe

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